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Cacciatore morto a Cagli durante battuta caccia, probabilmente azzannato da cinghiale

La vittima è un sessantaduenne originario del senigalliese, ma da anni residente a Cagli

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Un uomo di 62 anni è stato trovato morto dissanguato nel pomeriggio di sabato 17 dicembre nei boschi della zona Romita, nel Comune di Cagli: secondo l’ipotesi più probabile, sarebbe stato attaccato da un cinghiale durante una battuta di caccia.

La vittima è un cacciatore, Rolando Caimmi, originario del senigalliese ma da tempo residente a Cagli, nella frazione Pianello.

La tragedia è avvenuta nel pomeriggio di sabato tra i boschi della Romita (Cagli), dove l’uomo si era recato per una battuta di caccia con altri cacciatori.

Nessuno ha potuto vedere l’esatta dinamica dei fatti: a causa della distanza e della fitta boscaglia della zona i compagni della battuta non erano presenti quando Caimmi con tutta probabilità è stato attaccato da un cinghiale: i compagni, assieme ai Vigili del Fuoco, hanno trovato l’uomo dissanguato e con evidenti ferite da morsi – di cui una profonda all’inguine –  quando ormai era troppo tardi; l’animale, probabilmente già ferito al momento dell’attacco, è stato invece rinvenuto morto a poca distanza.

Sul posto oltre ai Vigili del Fuoco, i Carabinieri.

Il cacciatore, sposato ma senza figli, da tempo viveva a Cagli dove era piuttosto conosciuto: dopo aver lavorato in passato alla Raffineria Api di Falconara e più recentemente come muratore, era in pensione.

Foto di repertorio

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