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Credito Valtellinese ex Carifano, sindacati in assemblea con i lavoratori: va fatta chiarezza

Cisl e Cgil: "Su aumento di capitale restituita immagine negativa dell'istituto. Contrari a interventi non equi e solidali su personale"

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Fano: sede ex Carifano, ora Credito Valtellinese

Nei giorni scorsi si è tenuta a Fano un’assemblea sindacale, indetta da First Cisl Marche e Cgil Fisac, del personale dipendente del Credito Valtellinese ex Carifano, Direzione Territoriale Marche-Umbria, dove sono stati presentati i contenuti del nuovo piano industriale 2018/2020, in particolare: l’aumento di capitale di 700 milioni di euro, la dismissione dei crediti deteriorati e i risparmi sui costi.

First Cisl e Cgil Fisac, precisano: “Sull’aumento di capitale l’assemblea ha preso atto delle notizie che hanno, attraverso la stampa, restituito una immagine negativa dell’operazione che aveva scatenato, complice la coincidenza con la crisi di Banca Carige, una bufera sul titolo, peraltro per il secondo giorno di questa settimana, in forte ripresa e più volte sospeso per eccesso di rialzo. L’operazione, in realtà, pure se ambiziosa per le somme che chiama in campo, era stata pre-sottoscritta e garantita da Mediobanca e sta già trovando diversi soggetti istituzionali interessati. Ciò che più stupisce e sconcerta il personale è la sconsiderata e ingiustificata campagna allarmistica messa in campo dai media locali, fondata su un’insieme di notizie in parte estrapolate dalla stampa specialistica e in parte dedotte attraverso congetture che hanno voluto dare agli eventi di questi giorni una lettura distorta e, almeno in parte, strumentale.

Sulla riduzione dei crediti deteriorati, tema comune a tutte le banche italiane ed europee, “l’assemblea ha preso atto del progetto relativo alla loro dismissione, frutto dei nuovi e più stringenti vincoli posti dalla BCE che imporrà, a breve, all’intero sistema bancario dell’Eurozona una loro diversa valutazione e la ricerca di un più solido assetto patrimoniale. Infine, sulla riduzione dei costi, l’assemblea ha ribadito la necessità di poter conoscere nel dettaglio come l’azienda intende realizzare questi risparmi. Il personale riunito in assemblea si è comunque pronunciato, in modo netto, fermamente contrario a eventuali interventi che dovessero porsi al di fuori di un quadro di equità e solidarietà fra tutto il personale”.

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