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Droga nella provincia di Pesaro e Urbino, arrestati tre pusher

Finiti in manette un 49enne, un 44enne e una 23enne e sequestrate grandi quantità di varie sostanze stupefacenti

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arresto dei Carabinieri, 112, manette

Quello tra l’11 e il 12 novembre è stato un weekend particolarmente proficuo per la lotta allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti nella provincia di Pesaro e Urbino. Polizia e Carabinieri hanno infatti arrestato due uomini a Pesaro e una ragazza ad Urbino.

Il primo a finire in manette, a Pesaro, è stato un 49enne di origine albanese, individuato dai militari nel tardo pomeriggio di venerdì 10 novembre che lo hanno osservato mentre incontrava in strada numerosi giovani clienti. Gli accertamenti hanno permesso di individuare che l’uomo, incensurato, disoccupato e insospettabile, vendeva cocaina in dosi da 50 o 100 euro.

Dopo averlo bloccato cogliendolo in flagrante, i Carabinieri hanno individuato la sua abitazione. Facendo irruzione è stato possibile scoprire un laboratorio, con dosi in preparazione, sostanze da taglio, bilance di precisione e denaro in contanti. Nell’automobile è stata rinvenuta altra cocaina, per un peso complessivo di quasi un chilogrammo e un valore commerciale di circa 200mila euro. L’uomo è stato arrestato ed è recluso nel carcere di Pesaro.

Poco dopo dalla Squadra Mobile di Pesaro è stato arrestato un veterinario 44enne di origine cubana, senza precedenti penali, ben noto in città. L’uomo è stato sorpreso dagli agenti che lo hanno bloccato, ritrovandogli in tasca una sola dose di cocaina pronta per essere venduta. Anche il suo cliente è stato identificato e segnalato come consumatore.

Da una perquisizione all’interno dell’ambulatorio è stata ritrovato solo un bilancino di precisione, oltre a della plastica per confezionare le dosi. Processato per direttissima, l’uomo ha patteggiato per 10 mesi di reclusione con pena sospesa e una sanzione di 2200 euro.

Un terzo arresto, avvenuto invece ad Urbino, ha coinvolto una studentessa universitaria 23enne residente a Terre Roveresche. La ragazza è stata accusata di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella sua camera da letto, in un appartamento condiviso con coinquilini del tutto ignari della situazione, era presente un vero e proprio supermarket della droga, con sostanze stupefacenti di ogni tipo.

La perquisizione ha permesso di individuare un ingente quantitativo di hashish e marijuana di buona qualità, oltre a pasta d’oppio ed erbe allucinogene. Nella stanza erano presenti anche 750 euro in banconote, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi, un bilancino di precisione e un bocchino per il fumo dell’oppio. Il bacino di utenza della 23enne corrispondeva ai frequentatori di rave party e dell’università. Durante l’arresto la ragazza avrebbe anche opposto resistenza alle forze dell’ordine.

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