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Ucciso a colpi di pistola in centro a Pesaro il fratello di un collaboratore di giustizia

Agguato di stampo 'ndranghetista nel giorno di Natale. La vittima era in un programma statale di protezione

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pistola e proiettili

Si tratterebbe di una vera e propria esecuzione di stampo ‘ndranghetista, quella avvenuta nel tardo pomeriggio del giorno di Natale in pieno centro storico a Pesaro.

E’ questa l’ipotesi privilegiata dagli inquirenti che sono al lavoro dopo il grave fatto di sangue in via Bovio: l’uccisione del 51enne Marcello Bruzzese, di origini calabresi, fratello di un collaboratore di giustizia.

Lo stesso Bruzzese era sopravvissuto a un altro agguato 23 anni prima: nel 1995 nei pressi di Reggio Calabria; agguato in cui furono uccisi suo padre suo cognato e lui rimase ferito.

Ma il 51enne non è scampato alle pallottole che lo hanno raggiunto verso le 18:30 del 25 dicembre 2018, quando due killer incappucciati lo hanno aspettato nei pressi del suo garage in centro a Pesaro, dove abitava da tre anni insieme alla sua famiglia, poiché sottoposto a un programma statale di protezione in quanto fratello di collaboratore di giustizia.

Nel suo garage Bruzzese è stato crivellato da almeno 15 della trentina di colpi esplosi dai suoi assassini, che avrebbero utilizzato una pistola calibro nove, i quali si sono poi dileguati nelle vie del centro di Pesaro, facendo perdere le loro tracce.

I Carabinieri, giunti sul posto con il magistrato di turno, hanno avviato le indagini sotto la coordinazione dei PM Nardone e Fucci e di Paci della DDA di Ancona. Sarà loro compito ricostruire l’esatta  dinamica e cercare di dare un volto ad assassini ed eventuali mandanti di questo tremendo omicidio.

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