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Movimento 5 Stelle Marotta-Mondolfo: “no a barriere antirumore e ritardi!”

Il gruppo appoggia l'amministrazione comunale, ma la sprona a farsi sentire con Rfi

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Barriere antirumore a Marotta-Mondolfo, prospetto

A giugno 2018 abbiamo chiesto all’Amministrazione di interessarsi al problema del rumore ferroviario che riguarda Marotta e finalmente a dicembre 2018, dopo un’ulteriore mozione in merito, è stata indetta una Commissione monotematica che ci ha permesso di venire a conoscenza delle peculiarità del progetto di risanamento acustico di RFI e del suo effettivo impatto sul territorio di Marotta visto che prevede l’installazione di barriere fono assorbenti di altezza compresa tra 4 e 7 metri.


Onde evitare ulteriori ritardi dell’Amministrazione nell’informare la cittadinanza ci siamo attivati immediatamente, inviando al Sindaco una “lettera aperta” firmata da tutti i consiglieri di minoranza, uniti, in un accorato appello, per indire una urgente riunione pubblica, tenutasi poi il 29 gennaio. Per la prima volta e solo in quella sede, abbiamo appreso della posizione dell’amministrazione che, per bocca del Sindaco, si è dichiarata contro le barriere antirumore.

Pur consapevoli della complessità del tema, ci si domanda per quali ragioni, nonostante le nostre iniziative, si sia atteso tanto tempo prima di una consultazione pubblica visto che lo stato di avanzamento del progetto di RFI ormai è più che decennale, che al Comune era già stato chiesto un parere di conformità urbanistica del progetto a settembre 2018 e che è già iniziata l’attività di esproprio dei terreni privati e pubblici.

Come M5S siamo decisamente a favore di interventi da effettuarsi sulla causa del rumore ferroviario prodotto da binari, ruote e materiale rotabile, come prescrive la legge in materia, art.5 comma 2, Decreto Ministero Ambiente del 29/11/2000, e come indicato anche dalle Conferenze delle Regioni del 01/07/2004 e del 21/06/2012, entrambe prescrivono, a RFI in questo caso, di intervenire prima sulla fonte, sull’origine del rumore, poi sulla sua propagazione ed infine sugli edifici circostanti ed interessati, tutti aspetti meritevoli di approfondimenti che invitiamo tutti ad analizzare.

Pertanto, anche se critici verso l’amministrazione per i ritardi nel coinvolgere la cittadinanza e nell’affrontare questa vicenda, ne appoggiamo in pieno l’attuale posizione e chiediamo, con forza, che RFI riveda il progetto intervenendo direttamente e congiuntamente su binari, ruote e materiale rotabile, come previsto dalla legge e già posto in essere in molti altri paesi europei, anche adottando interventi ulteriori ma comunque non invasivi come dune, quinte arboree, aumento dello spessore dei ballast… interventi del resto pubblicizzati da RFI sul proprio sito internet.

Certamente ci troviamo di fronte ad una situazione molto complicata ed in stadio già avanzato che per essere arrestata avrà bisogno dell’intervento condiviso di più Comuni possibili della costa marchigiana e della stessa Regione Marche così da consentirci di aver maggior voce in capitolo nei confronti di RFI e tutelare così il territorio di Marotta che rappresenta una ricchezza ed una risorsa importante per il nostro Comune.

Torneremo certamente in argomento, mettendo al corrente i cittadini di quella che sarà l’evoluzione della vicenda e della trattativa che, speriamo presto, verrà instaurata con RFI e tutti gli enti competenti.

GIOVANNI BERLUTI e SILVANA EMILI
Consiglieri e portavoce del M5S Mondolfo Marotta

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