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A Urbino per TeatrOltre “I ragazzi del massacro” di Teatro Linguaggicreativi

Una giovane maestra viene uccisa a Piazzale Loreto dai suoi allievi nel clima del Sessantotto

I ragazzi del massacro

Martedì 19 marzo TeatrOltre– il più grande palcoscenico italiano per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei promosso dall’AMAT, con il contributo di Regione Marche e MiBAC e i Comuni del territorio – torna al Teatro Sanzio di Urbino con I ragazzi del massacro, uno spettacolo prodotto da Teatro Linguaggicreativi per la regia di Paolo Trotti tratto dall’omonimo libro di Giorgio Scerbanenco, scrittore italiano di padre ucraino di enorme versatilità conosciuto come uno dei maestri del giallo anni Settanta.

Lo spettacolo è preceduto alle ore 18.30 presso la Sala del Maniscalco dall’incontro con la compagnia e il regista in collaborazione con Centro Teatrale Universitario Cesare Questa (ingresso gratuito).

Milano, 1968: in piazzale Loreto si compie un nuovo massacro. La vittima è Matilde Crescenzaghi, giovane maestra della scuola serale A. M. Fustagni, stuprata e uccisa in classe dai suoi undici allievi, tutti tra i tredici e i vent’anni. Almeno così sembra. Ad indagare è ovviamente Duca Lamberti, protagonista del romanzo.

Vincitore del bando NEXT 2018. Laboratorio delle idee per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo”, ideato dalla Regione Lombardia, I ragazzi del massacro è uno spettacolo sulla giustizia, sulla necessità di perseguire la verità anche quando tutti sono convinti del contrario. Tratta dell’importanza di un pensiero autonomo. Tratta di una maestra assassinata e di un uomo che non si arrende alle apparenze. Di una voce fuori dal coro, quella di Duca Lamberti, che non vuole il mostro in prima pagina, ma crede che la giustizia sia sopra ogni convenienza.

La giustizia è etica. È politica. Attorno all’omicidio si agita il ’68. Con le manifestazioni, le occupazioni e gli scontri di piazza. Una piccola storia dentro alla grande Storia. Una storia umana, che appartiene a tutta quell’umanità che crede che la verità sia un bene necessario e la giustizia una vittoria del genere umano contro la barbarie. Ma non è una bandiera.

Lo spettacolo entra nelle pieghe dell’umanità dei personaggi, un mondo in cui nessuno è solo eroe o solo mostro, ma ognuno porta il suo conflitto dentro di sé. Contemporaneamente è la storia di un’indagine con la scansione dell’hard boiled. Una città fredda. Un corpo martoriato. E undici colpevoli. Ma non tutto è ciò che sembra. O che è opportuno, politicamente, far sembrare.

Gli attori in scena sono con Stefano Annoni, Diego Paul Galtieri e Federica Gelosa, assistente alla regia Veronica Scarioni, realizzazione scene e costumi di Francesca Biffi, assistente scenografa Paola Tognella.

Per informazioni 0722 2281. Inizio spettacolo ore 21.

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