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Luciano Spalletti è l’allenatore giusto per questa Inter?

Un stagione tra alti e bassi: i problemi dei nerazzurri

Calcio, pallone

Negli ultimi tempi, tra tifosi ed addetti ai lavori, si sta insinuando con sempre più insistenza un dubbio: Luciano Spalletti è l’uomo giusto per questo “nuovo progetto Inter”?

La risposta non è di semplice soluzione ma la sensazione è che la squadra interista, in questo determinato periodo storico del calcio italiano, dominato sempre di più dalla Juventus, abbia bisogno di un allenatore diverso, che possa realmente mettere delle solide basi per l’inizio di una rivoluzione. L’impressione, infatti, è che i nerazzurri abbiano bisogno di un mister che “alleni” la propria squadra e che metta tutti i propri giocatori in condizione di rendere al 100%: un allenatore, per intenderci, alla Antonio Conte nella sua esperienza sulla panchina della Juventus o alla Maurizio Sarri sulla quella del Napoli. Spalletti, invece, è sempre stato straordinario nella gestione dei propri uomini, capace di intuizioni geniali – vedi il Totti centravanti negli anni d’oro, Simone Perrotta o Radja Nainggolan trequartisti – ma che, al contempo, non riesce a far girare le proprie squadre nel modo in cui vorrebbe. Vuoi per problemi di infortuni, vuoi per mancanza di cattiveria agonistica nei suoi calciatori maggiormente rappresentativi, vuoi un po’ per inesperienza, anche quest’anno, come sottolinea La Gazzetta dello Sport, l’Inter continua a non convincere e, dopo un avvio di stagione incoraggiante sia in Italia che in Champions League, ad oggi i nerazzurri sono fuori dalla Champions, fuori dalla Coppa Italia e ricoprono la terza posizione in classifica con pochissimi punti di vantaggio su Milan, Atalanta, Roma e Lazio.

L’andamento della stagione dell’Inter: tra alti e bassi

Luciano SpallettiEppure, la stagione dell’Inter era iniziata con i migliori presupposti. Nelle prime giornate di campionato, infatti, i nerazzurri erano apparsi l’unica squadra che insieme al Napoli avrebbe potuto tenere testa alla Juventus e contrastare la sua cavalcata verso la conquista dell’ennesimo scudetto consecutivo. Dopo i sogni di gloria, tuttavia, la squadra di Luciano Spalletti ha dovuto fare i conti con la realtà ed ha perso punti per strada anche in partite in cui alla vigilia i nerazzurri erano dati per favoriti. Un andamento simile è stato tenuto dall’Inter anche in Champions League: dopo la vittoria in casa contro il Tottenham e quella in trasferta contro il PSV, complice le difficoltà incontrate dagli Spurs nella prima fase dei gironi, dopo solo tre giornate l’Inter si era trovata ad un passo dalla qualificazione agli ottavi di finale. A causa dello scellerato pareggio casalingo nella partita di ritorno contro il PSV raccontato da Sky Sport, l’Inter si è vista costretta ad abbandonare la competizione a discapito proprio del Tottenham. Dopo l’eliminazione dalla Champions la squadra di Spalletti è sembrata accusare il colpo e anche in campionato ha iniziato ad apparire disordinata, poco organizzata e poco vogliosa di far bene. La distanza dalla Juventus, che al 10 di febbraio secondo le scommesse sul calcio di Betway, a quota 1,05, è l’assoluta favorita per la vittoria dello scudetto, dopo sole 22 giornate è già di 20 punti, mentre il Napoli dista già ben 11 lunghezze. Dopo i recenti risultati negativi, però, i veri pericoli sembrano giungere alle spalle dei nerazzurri: mentre soltanto un mese fa il terzo posto sembrava essere una sicurezza, Milan, Lazio, Atalanta e Roma hanno ora trovato un minimo di continuità e si sono portate a pochissimi punti di distanza proprio dal terzo posto occupato dai nerazzurri, rei di troppi scivoloni.

I problemi dei nerazzurri

InterLe ambizioni di inizio campionato era decisamente elevate. Nel mercato estivo, infatti, erano giunti alla corte di mister Spalletti giocatori di qualità ed esperienza indiscusse tra cui, senza ombra di dubbio, spiccava il nome di Radja Nainggolan. Il belga, che proprio sotto la guida del mister toscano ha disputato la sua migliore stagione in carriera, è stato accolto come un vero top player e la speranza di tifosi e società era che potesse far compiere ai nerazzurri il definitivo salto qualità. Nel girone d’andata, tuttavia, Nainggolan, come raccontato anche da Sport Mediaset, ha reso decisamente al di sotto delle aspettative, sia per motivi legati direttamente al rettangolo verde che per ragione extracalcistiche e a risentire delle sue brutte prestazioni è stata tutta la squadra. Mauro Icardi, invece, dopo un inizio di stagione impressionante in cui ha trovato la via del goal con una continuità senza precedenti, nelle ultime partite sembra essersi perso e non riesce ad incidere più come prima. Le uniche note liete di questo inizio di campionato sono sicuramente Milan Skriniar e Samir Handanovic, che grazie al loro incredibile rendimento hanno permesso ai nerazzurri di racimolare punti anche in partite complicate. Il problema principale della squadra di mister Spalletti, ad ogni modo, sembra essere la mancanza di fiducia nei propri mezzi: tali difficoltà sono apparse con ancor maggior evidenza nelle ultime tre partite giocate contro Torino, Bologna e Sassuolo, in cui i nerazzurri sono riusciti a portare a casa un solo punto senza, tra l’altro, realizzare neanche una rete. Se da un lato è vero che la squadra interista ha più qualità rispetto alle dirette concorrenti per la qualificazione alla prossima Champions, dall’altro è altrettanto vero che i nerazzurri dovranno invertire subito questo trend negativo e cercare, quanto prima, di portarsi a distanza di sicurezza dalle dirette inseguitrici.

Ormai è chiaro che Luciano Spalletti in questa ultima parte di campionato si giocherà la riconferma sulla panchina dell’Inter per la prossima stagione. L’impressione, tuttavia, è che solo con dei cambiamenti profondi e radicali, sia in panchina che in rosa, potrà davvero partire il nuovo progetto dei nerazzurri.

Redazione Pesaro Notizie
Pubblicato Martedì 26 marzo, 2019 
alle ore 11:30
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