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Fermignano: risolto il mistero delle origini di Bramante, un libro spiega la storia

L'11 aprile presentazione di un volume di Anna Falcioni che fa luce sulla famiglia Bramante e sui suoi rapporti col Montefeltro

Bramante, Volume

Si intitolerà “La famiglia Bramante. Fonti archivistiche urbinati” l’opera che l’autrice Anna Falcioni, docente di Storia medievale all’Università degli Studi di Urbino, presenterà al pubblico sabato 11 aprile alle ore 11 nella Sala del Consiglio Comunale di Fermignano. Non poteva esistere location più azzeccata per il battesimo del volume che andrà a risolvere anche uno dei grandi misteri legati alla figura dell’architetto Donato Bramante: i suoi natali sono contesi da Fermignano e Urbania, anche se alcuni lo avvicinano a Urbino e altri ancora addirittura a San Marino. Quali terre diedero origine al grande genio rinascimentale? Il dibattito sembrava essersi risolto a favore di Fermignano, il podere Cà Melle è considerato ormai il vero luogo natale di Bramante, ma questi nuovi studi tolgono ogni dubbio.

“La famiglia Bramante. Fonti archivistiche urbinati” dopo aver indagato dettagliatamente, dal 1400 fino al 1700, tutta la genealogia degli avi materni e paterni di Donato Bramante, i primi nativi della villa di Monte Asdrualdo, i secondi del castello di Farneta, ricostruisce l’affermazione nel secolo XV del cognome Bramante nel territorio di Fermignano nonché l’ascesa economica della famiglia Bramante, che nel corso del Cinquecento oltre ad essere proprietaria terriera si cimentò in loco in attività commerciali di un certo rilievo (quali la gestione della cartiera di Fermignano). Le carte d’archivio hanno altresì documentato i rapporti patrimoniali che Donato Bramante ebbe a Fermignano con la sua famiglia e, a Urbino, con l’ambiente culturale locale (in particolare con il pittore Evangelista di Pian di Meleto).

Il volume di 206 pagine, pubblicato nella collana “Studi e Testi” della Deputazione di Storia patria per le Marche, è il risultato di 6 anni di ricerche, svolte nell’Archivio di Stato di Urbino dalla prof.ssa Anna Falcioni, docente di Storia medievale all’Università degli Studi di Urbino, e dal ricercatore dott. Vincenzo Mosconi, che hanno esaminato ben 300 volumi notarili datati dal XV al XVIII secolo. La ricerca ha portato alla luce informazioni inedite sia per la storia della famiglia Bramante dalle origini fino alla sua estinzione, sia per i rapporti che il celebre architetto Donato Bramante mantenne con il Ducato di Urbino.

Una linea di ricerca, questa, che ha permesso di intravedere non solo la posizione sociale in vista e la discreta agiatezza economica della famiglia Bramante, di sicure origini fermignanesi, ma pure il suo legame con il territorio urbinate, di cui seguirono di padre in figlio le alterne vicende storiche.

Il volume è, quindi, il risultato di una laboriosa e attenta indagine archivistica, mai condotta finora, che ha portato alla luce informazioni storiche inedite, avvalorando l’ipotesi che Donato Bramante non recise i suoi rapporti con la terra d’origine, anche quando artisticamente era impegnato altrove.

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