PesarourbinoNotizie.it
Versione ottimizzata per la stampa

Investe uno scooterista a Fano ma non si ferma a prestare soccorso: era ubriaco

L'uomo, di 35 anni, è stato poi rintracciato grazie a due testimoni ed arrestato per resistenza a pubblico ufficiale

2.051 Letture
commenti
carabinieri

Un’autovettura ha investito un ciclomotore con in sella un ragazzo di 17 anni; l’automobilista si è poi dato alla fuga.

E’ accaduto a Fano nella tarda serata di lunedì 23 maggio.  Ad allertare il 112 e il 118 sono state due ragazze moldave, che erano presenti al momento dell’incidente. Il 17enne, residente a Bellocchi, è stato trasportato dall’ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Fano per: contusione alla caviglia destra, anca destra e escoriazioni superficiali; è stato poi dimesso con 10 giorni di prognosi.

Nell’immediato sono sopraggiunti anche i Carabinieri di Fano ai quali le moldave hanno potuto dare informazioni preziose per ritrovare l’uomo fuggito. Infatti le ragazze erano riuscite a scorgere il numero di targa dell’autovettura, le forze dell’ordine sono così riuscite a risalire al proprietario del mezzo. I militari dopo aver fatto le necessarie ricerche hanno individuato la residenza dell’automobilista.

L’uomo è un 35enne, A.S., di Sant’Orso e residente a Fano. A.S. era sotto effetto di alcolici e ha mostrato resistenza ai pubblici ufficiali arrivati nella sua abitazione, ma è stato convinto ugualmente a salire nell’autovettura dei militari ed a sottoporsi in caserma all’alcool-test.

I risultati hanno confermato valori di alcool fuori dal limite consentito. L’uomo, già sorpreso in passato alla bordo di una macchina sotto effetto di droga e alcool, è stato tratto in arresto in flagranza di reato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, nonché deferito in stato di libertà per guida sotto effetto dell’alcool e omissione di soccorso.

Dopo la convalida dell’arresto, il trentacinquenne è stato rimesso in libertà in attesa del processo.

Sentiti ringraziamenti da parte del padre del 17enne alle due moldave che, dopo aver soccorso ed assistito il figlio fino all’arrivo dell’ambulanza, hanno fornito preziose indicazioni, dando così un contributo fondamentale all’individuazione del colpevole.

Commenti
Ancora nessun commento. Diventa il primo!
ATTENZIONE!
Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Pesaro Urbino Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password

Già registrato?
... oppure Registrati!