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Cagli: morte Francesco Bonifazi, Massimiliano Mecozzi a processo

I nonni del minore e l'Unione Nazionale Consumatori si sono costituiti parte civile

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E’ iniziato davanti al Giudice Carlo Masini martedì 24 settembre, nel Tribunale penale di Ancona, il processo contro Massimiliano Mecozzi, 57 anni, omeopata di Pesaro accusato dalla Procura della Repubblica di Ancona di aver causato, nel maggio 2017, la morte del piccolo Francesco Bonifazi di Cagli.


Chiamato dai genitori del bambino, di 7 anni, a fronte di un quadro clinico sintomatologico di un’otite media acuta e della sua ingravescenza (dolore dapprima all’orecchio destro e poi a quello sinistro, fuoriuscita abbondante di liquido da entrambe le orecchie, rialzi febbrili fino a 39,5 °C, cefalea, irritabilità, dimagrimento, apatia), Mecozzi avrebbe prescritto una terapia esclusivamente a base di medicinali omeopatici, priva dunque degli antibiotici raccomandati dalle Linee Guida della Società Italiana di Pediatria.

Il medico  avrebbe prospettato ai genitori del ragazzo l’insorgenza di gravi malattie (sordità, coma epatico) quale conseguenza della somministrazione di farmaci antibiotici e tachipirina, esortandoli di conseguenza a non condurre il minore in ospedale.

All’udienza si sono costituiti parte civile i nonni del minore, mentre i genitori, Marco Bonifazi di 50 anni e Maristella Olivieri di 38, nel giugno 2019 sono stati condannati con rito abbreviato dal GUP del Tribunale di Ancona a tre mesi di reclusione, con pena sospesa.

È stata ammessa pure la costituzione di parte civile dell’Unione Nazionale Consumatori, patrocinata dall’Avv. Corrado Canafoglia, a cui il Tribunale ha riconosciuto la lunga attività di smascheramento di notizie false diffuse principalmente online e soprattutto in ambito medico – farmaceutico.

“Vogliamo rispettare il dolore della famiglia ma abbiamo ritenuto tuttavia opportuno costituirci in questo processo penale contro un medico che secondo la ricostruzione della Procura non ha seguito le linee guida ufficiali, prospettando soluzioni fuori dalla medicina tradizionale – ha spiegato Canafoglia – .Questo episodio ha causato la morte di un ragazzino ed è gravissimo e intollerabile: tutto ciò è frutto di un’idea di cura che si discosta dalla medicina tradizionale”.

L’Unione Nazionale Consumatori si avvarrà in questo processo di esperti di fama nazionale, il Prof. Roberto Burioni, in prima linea sulle tematiche dei vaccini e dell’omeopatia, il Prof. Matteo Bassetti, il Prof. Pellegrino Conte ed il Dr. Salvo Di Grazia, tutti membri dell’Associazione “Patto Trasversale per la Scienza”, che vede trai suoi fondatori oltre allo stesso Burioni, anche i Prof. Guido Silvestri, Andrea Cossarizza e Pierluigi Lopalco: l’obiettivo è l’affermazione della scienza, in contrapposizione ad idee di medicina alternativa che continuano ad attirare molte persone.

L’udienza è stata rinviata al 14 gennaio 2020.

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