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Furto a Mondolfo, arrestato uomo di 33 anni

Farebbe parte di un gruppo di persone sospettato di furti nel territorio fanese

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Auto sequestrata

I Carabinieri della Stazione di Mondolfo hanno tratto in arresto per furto aggravato in abitazione in concorso M.G., classe ‘86, originario della provincia di Caserta, con precedenti specifici.


Era circa mezzogiorno del 16 ottobre quando sul telefono della Stazione carabinieri giungeva una chiamata da parte di un cittadino del posto che segnalava la presenza di un uomo lungo via Meroni a Mondolfo: questi si sarebbe aggirato con fare sospetto nei pressi delle abitazioni e, forse accortosi di essere osservato, si era seduto su un’altalena in un parco per bimbi, guardandosi attorno come ad attendere qualcosa o qualcuno.

Immediata la risposta dei militari del luogo, che dopo pochi secondi arrivavano al parco sottoponendo il giovane a controllo.

Durante le fasi del controllo l’attenzione dei militari veniva attratta dalle urla di aiuto di una giovane donna di origini cinesi, che nel rincasare si era imbattuta in tre soggetti intenti a trafugarle casa, i quali, resesi conto del controllo in atto si davano a precipitosa fuga nei campi adiacenti facendo perdere le loro tracce. Sul posto per la fretta abbandonavano gli arnesi da scasso riuscendo solo ad asportare moneta corrente cinese per un valore corrispondente di circa 350 euro.

M.G., dopo aver assistito impassibile alla scena, riferiva ai militari di essere arrivato in loco in autobus per incontrare una ragazza di San Costanzo, di non avere precedenti e soprattutto di essere assolutamente solo.

Le dichiarazioni del giovane non hanno però convinto i militari, e a nulla sono valsi i suoi tentativi di fornire una giustificazione credibile alla sua presenza in loco: a pochi metri di distanza i militari rinvenivano un’Alfa 147 di colore grigio risultata essere in uso al trentatreenne, e l’immediata analisi delle immagini del sistema di videosorveglianza cittadino permetteva di appurare che il mezzo durante la serata precedente si trovava a Marotta.

Non solo: dalle immagini acquisite dall’impianto di videosorveglianza di un hotel della zona infatti, si appurava che questi, unitamente ai tre sospetti complici, era giunto presso la struttura ricettiva del posto la sera precedente; uno dei tre veniva quindi identificato dai militari e riconosciuto come uno degli autori materiali del furto all’interno dell’abitazione.

Per lui è scattata subito la denuncia a piede libero in stato di irreperibilità, a differenza del giovane fermato per il quale la Procura della Repubblica di Pesaro ha disposto l’immediata traduzione presso il carcere del capoluogo.

Nella mattinata odierna si è svolta l’udienza di convalida.

Per l’arrestato è stato confermata la permanenza in carcere.

Sono al vaglio degli inquirenti le immagini acquisite al fine dell’identificazione anche degli altri due sodali.

Il mezzo posto sotto sequestro sarà analizzato dai militari specializzati nei rilievi al fine di trovare tracce utili non solo alla identificazione dell’intero sodalizio, ma anche per verificare eventuali ulteriori responsabilità in ordine ad altri furti in abitazione avvenuti di recente nel circondario fanese.

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