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Marche Nord, presentati i nuovi direttori delle unità operative

"Figure di primo piano che vengono dal nostro territorio"

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Sanità, medicina, medici

“Il segno distintivo di questi anni è stato quello di non perdere tempo nella nomina di nuovi primari.

Ci sono state stagioni in cui passavano degli anni prima delle sostituzioni creando incertezze che non facevano bene alla struttura, allungando i tempi di risposta per i cittadini e squalificando più in generale tutta l’attività. Questa capacità di tutto il sistema di sostituire rapidamente le figure che vanno in pensione è un segnale positivo. Secondo segnale positivo la qualità della scelta. Il meccanismo di scelta è stato affidato completamente a percorsi tecnici . Ci sono nuove e diverse regole rispetto al passato. Di fatto la selezione non è di natura politica, ma avviene tramite i titoli e le prove.

Questo ha fatto sì che, negli anni, si alzasse la qualità della risposta con figure di primo piano che vengono nel nostro territorio anche attratte dalla qualità delle nostre strutture che offrono molto in termini di servizi e tecnologie e consentono una crescita professionale.

La qualità chiama qualità. Per quanto riguarda il nuovo ospedale spero che tutto il tempo che è stato necessario, si traduca in qualità del progetto. Questo è l’obiettivo importante su quel fronte mentre più in generale per Marche Nord l’obiettivo è di continuare nel lavoro che fa come punto di riferimento per il territorio offrendo il massimo in termini di servizi . Si conferma la missione e si conferma il direttore e speriamo di continuare con questi risultati”.

Così il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli a Pesaro alla conferenza stampa per presentare i nuovi direttori delle unità operative di Anatomia Patologica, di Medicina Trasfusionale, di Otorinolaringoiatria, della Farmacia Interna AORMN e il nuovo direttore della Medicina Nucleare dell’Ospedale Marche Nord. Ceriscioli ha parlato anche del nuovo piano sanitario che riconferma l’assetto previsto dalla legge nazionale.

Per la Provincia di Pesaro e Urbino chiaramente Marche Nord è la struttura di massimo livello.

Urbino è presidio di 1° livello a tutti gli effetti e punto di riferimento per tutte le aree interne.

Pergola per cui è in corso un investimento da 4,7 milioni di euro (2milioni600mila miglioramento sismico, 1milione400mila efficientamento energetico, 700mila euro per nuovo blocco operatorio e nuovo polo endoscopico) è sede distaccata dell’ospedale di Urbino con le specialità di riabilitazione e chirurgia che ha oggi. Anche le altre strutture stanno sempre più affinando la loro missione.

Fossombrone lavora in particolare sull’Hospice dove sono in corso interventi di ampliamento per 400mila euro, Cagli sta investendo sulla lungodegenza con un intervento strutturale da 4 milioni di euro. Sassocorvaro ha recuperato 6mila prestazioni in 10 mesi (da 12 a 18mila) grazie all’ottimizzazione degli spazi che sta dando ottimi risultati. A Sassocorvaro, inoltre, sono in corso lavori di miglioramento sismico e riqualificazione degli ambienti per un milione di euro.

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