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Immobile, Lukaku, Ronaldo: lo scudetto passa dai bomber

Lukaku ha cambiato il volto dell'Inter, Immobile guida la classifica marcatori, Ronaldo punta il Pallone d'Oro

Calcio, pallone

Dopo anni difficili, il nostro calcio è finalmente in ripresa e con i ritorni degli sponsor e degli investimenti nelle infrastrutture, in Italia sono finalmente tornati anche i grandi bomber: Immobile, Lukaku e Cristiano Ronaldo, a suon di goal e di prestazioni sontuose, stanno letteralmente trascinando le proprie squadre nella corsa per lo scudetto.

Lukaku ha cambiato il volto dell’Inter

Con l’arrivo di Antonio Conte sulla panchina dell’Inter, erano in molti a pensare che i nerazzurri avrebbero compiuto un netto balzo in avanti nelle gerarchie interne al campionato. In pochi, tuttavia, avrebbero potuto immaginare che nel giro di così poco tempo l’allenatore salentino sarebbe riuscito ad accorciare il gap dalla Juventus della coppia formata da Sarri e Cristiano Ronaldo. In questa prima parte di stagione, i nerazzurri hanno tuttavia impressionato per la continuità di risultati trovata e gran parte del merito del successo del club di Appiano Gentile è senza dubbio riconducibile a Romelu Lukaku. Il centravanti belga, reduce da una stagione tutt’altro che esaltante al Manchester United, si è preso l’attacco nerazzurro sin dalle prime uscite e con 17 reti all’attivo si sta confermando come uno dei bomber più determinanti del calcio europeo. Il gigante belga, dopo un avvio in sordina, è finalmente entrato in condizione e, aiutato dalle giocate dei sempre più convincenti Stefano Sensi e Nicolò Barella, pare aver trovato un’intesa perfetta con il suo compagno di reparto Lautaro, una delle sorprese di questa stagione. I due hanno dato vita ad una delle coppie goal più prolifiche del calcio europeo ed è anche merito loro se al 18 di febbraio, secondo le scommesse calcio di Betway a quota 2,70, l’Inter sia ancora considerata la principale rivale della Juventus nella lotta al titolo.

Immobile con 26 reti guida la classifica marcatori

Dopo la vittoria del titolo di capocannoniere da parte di Quagliarella nella passata stagione, anche quest’anno a guidare la classifica marcatori c’è un italiano. Stiamo parlando di Ciro Immobile che, grazie alle sue 26 reti messe a segno in 24 partite, guida con margine la classifica dei bomber, con ben otto goal di vantaggio su Cristiano Ronaldo secondo. Il centravanti campano, dopo aver chiuso la passata stagione con un buon bottino di reti ma con pochi goal decisivi, sembra aver compiuto il definitivo salto di qualità e sta guidando la squadra di mister Inzaghi verso la vittoria dello scudetto. Grazie a 19 risultati utili consecutivi, il club capitolino ricopre la seconda posizione in classifica ad una sola lunghezza dalla Juventus capolista e la sensazione è che questa possa essere l’annata buona per sognare in grande. I presupposti per fare bene ci sono tutti e in più di un’occasione i biancocelesti hanno dimostrato di potersela giocare alla pari contro qualunque avversario. Immobile, supportato da una squadra che sta girando alla perfezione, sogna di aggiudicarsi anche la Scarpa d’Oro e chissà che non possa riuscire nel proprio intento.

Ronaldo ha un unico obiettivo: il Pallone d’Oro

Quando si parla di Cristiano Ronaldo non si può che pensare alla quantità spropositata di reti che il portoghese è riuscito a realizzare nella sua carriera e alla sua straordinaria capacità di essere decisivo nelle partite che contano. È per questo motivo che nell’estate del 2018 il presidente Agnelli, forte dell’appoggio economico fornito da Jeep, decise di strappare il fenomeno portoghese al Real Madrid, portandolo a Torino con l’obiettivo di vincere la Champions League. Nella stagione passata, l’assalto alla Coppa dalle Grandi Orecchi è tuttavia fallito e Ronaldo ha così deciso di ripartire e di affrontare la nuova stagione con l’attitudine di sempre: facendo goal. Sono ben 18 le reti messe a segno nelle 22 partite sinora disputate e sono tutte reti decisive che hanno permesso alla Juventus di mantenere il primo posto in classifica con una lunghezza di vantaggio sulla sorpresa Lazio. La missione di Ronaldo, tuttavia, è quella di raggiungere Leo Messi a quota sei nella classifica del Pallone d’Oro e la sensazione è che il fenomeno di Madeira non abbia nessuna intenzione di fermarsi nonostante l’incedere dell’età.

Che si parli di campionati dilettantistici o amatoriali, di Serie A o di Champions League, le sorti di una squadra passano necessariamente dal rendimento dei propri attaccanti e la sensazione è che quest’anno il nostro massimo campionato professionistico sarà deciso proprio dai goal dei bomber di Inter, Juventus e Lazio.

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