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Svelato il nuovo city brand di Pesaro

Il sindaco Ricci: "La Capitale Italiana della Cultura 2024 diventerà l’elemento identitario più forte"

Nuovo city brand di Pesaro

L’azzurro del mare, il verde delle colline, il giallo del sole e delle ginestre. Poi le forme bianche che guardano al futuro. È il nuovo city brand che rappresenterà Pesaro per i prossimi tre anni. «Una divisa che invitiamo tutta la città-orchestra ad indossare», hanno commentato il sindaco Matteo Ricci e il vice sindaco Daniele Vimini, questa mattina durante la presentazione alla stampa. Dal logo creato da Jessica Sinigaglia per la Capitale Italiana della Cultura 2024, oggi prende forma una nuova declinazione dell’immagine identitaria che rappresenterà la città. «Invitiamo tutti a condividerlo: le aziende nei loro siti, i negozianti nelle loro vetrine», è l’appello dell’Amministrazione.

«Pesaro sarà Capitale Italiana della Cultura nel 2024, ma la fase preparatoria di comunicazione sarà fondamentale – ha spiegato Ricci -. I Comuni devono avere capacità di fare marketing territoriale attraverso un city brand. Quindi segni, parole e immagini fortemente riconoscibili». Questa è la strada che Pesaro ha intrapreso dal 2014, quando il Comune ha deciso di mettere ordine alla «confusione cromatica e simbolica», il famoso cuore rosso rovesciato, declinabile per la musica, sport, bicicletta, cinema, natura, motori, cibo, accoglienza. «Un simbolo della città, da affiancare allo stemma, applicabile da tutti», era stata l’idea che oggi Ricci rilancia: «Dopo il riconoscimento dell’UNESCO, nel 2017, è scattato un orgoglio pesarese molto forte, che ha fatto diventare il city brand con il cuore rosso e la chiave di violino il logo identificativo della città. Un elemento di grande successo che oggi vedete esposto in bar, stabilimenti balneari, negozi». Oggi, questo meccanismo di partecipazione si ripropone: «la Capitale Italiana della Cultura 2024 diventerà l’elemento identitario più forte, per questo abbiamo chiesto a Jessica Sinigaglia di trasformare il logo con il quale abbiamo vinto la candidatura, all’interno di una strategia di city brand. Quello presentato oggi sarà il simbolo principale della città per i prossimi anni».

Il nuovo city brand verrà presentato domani, sabato 8 aprile, a Procida, durante la cerimonia che darà il via all’anno della Capitale della Cultura 2022. Poi domenica 9 aprile alla BIT di Milano. «La notizia di Pesaro Capitale è stata la prima positiva, a livello nazionale, che la città ha avuto dopo la pandemia e dopo l’inizio della guerra in Ucraina – ha sottolineato l’assessore alla Bellezza Daniele Vimini -. Nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro con le Città Creative UNESCO a cui abbiamo partecipato con l’orgoglio di essere Città della Musica UNESCO che diventa Capitale Italiana della Cultura. Ci siamo resi disponibili a portare il network a Pesaro: daremo vita a un meccanismo a cascata che coinvolgerà le realtà più importanti e il territorio intero, anche in vista della candidatura con Urbino a Capitale europea 2033». Il nuovo marchio «sarà registrato e avrà una policy di utilizzo. Una procedura che qualificherà il city brand rendendolo simbolo univoco capace di creare un valore sociale – con negozi, cittadini, associazioni che potranno esporlo e utilizzarlo per farsi ambasciatori di Pesaro2024 – e di autorevolezza: sarà veicolato nel racconto delle sponsorizzazioni, partnership e collaborazioni che verranno e che creeranno partecipazione in vista del 2024».

Il logo di Capitale Italiana della Cultura 2024 è stato creato da Jessica Sinigaglia. Giovane laureata in Design della Comunicazione a Milano e attualmente studentessa di Comunicazione e Pubblicità per le Organizzazioni all’Università di Urbino. Jessica collabora con la Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro e fa parte del team di comunicazione di Pesaro 2024. «Il logo è stato creato dopo l’esperienza degli esercizi di cittadinanza culturale, dove abbiamo provato a pensare al quartiere dell’immaginario, uno dei temi della candidatura – ha aggiunto -. I colori sono quelli tipici della città, dall’azzurro del mare al verde delle colline. Le forme utilizzate, invece, guardano al futuro».

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