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“Sportello Partecipazione” a Pesaro, il parere dell’assessore Frenquellucci

"Strumento nato su suggerimento dei Consigli di Quartieri che chiedevano ulteriori interazioni con i pesaresi"

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Sportello partecipazione a Pesaro

«Uno strumento utile, un filo diretto con il cittadino, un modo smart e trasversale per raccogliere idee, spunti ed esempi di altri territori da riportare nel nostro», così Francesca Frenquellucci, assessora all’Innovazione e alla Partecipazione, ricorda il valore della iniziativa da lei ideata e avviata dallo scorso venerdì, giorno in cui riceve nel suo ufficio i cittadini dalle 10:30 alle 13. «Lo “Sportello partecipazione” – precisa – è uno strumento nato su suggerimento dei Consigli di Quartieri che chiedevano ulteriori interazioni con i pesaresi per ragionare su come migliorare l’immagine della città». La risposta è stata celere, «Ho pensato fosse bello ascoltare direttamente la loro voce per incamerare il lato propositivo della città». Sì perché, come dimostrato durante il primo appuntamento, a cui hanno partecipato anche 4 tra presidenti e consiglieri di Quartiere, «insieme a poche osservazioni quello che è arrivato dagli utenti sono stati più che altro suggerimenti».

Una “visione partecipativa” comune anche a quella della Casa per le tecnologie emergenti “CTE Square”, il progetto del Comune (che ha ottenuto 11milioni di euro di contributi) che poggia, tra le sue basi, anche l’“Engagement”, «ossia il coinvolgimento attivo di tutti i soggetti per creare un tessuto sociale che ponga la cultura al centro, esattamente ciò su cui si muove lo Sportello».

I suggerimenti raccolti andranno ad aggiungersi, previa valutazione di sostenibilità, alle operazioni già attuate dall’assessorato guidato da Frenquellucci in collaborazione con l’intera Amministrazione «e ai colleghi di giunta, che ringrazio. Si tratta di interventi già conclusi e che, forse, fanno meno “notizia”: alle cose ben fatte è facile abituarsi, i problemi viceversa saltano più facilmente all’attenzione», sottolinea Frenquellucci prima di ricordare i passi fatti, soprattutto nell’ultimo anno, periodo di tempo in cui l’assessora ha acquisito la delega al Decoro urbano.

Tra questi, l’adeguamento dei dehor in piazzale Lazzarini: «Tutte le attività hanno attuato interventi per rispettare le indicazioni di forma e colore indicate nel Regolamento ad eccezione di una che però ha avviato un iter diverso che prevede anche delle modifiche all’occupazione del suolo». La Galleria Roma, «è stata oggetto di un accordo ottenuto tra le varie attività commerciali e i residenti del condominio privato che l’ha resa più ordinata e luminosa» aggiunge. Lo stesso prevede l’aumento dei tavoli interni, l’eliminazione delle biciclette e l’intensificazione della pulitura degli spazi comuni da parte degli esercizi.

«Abbiamo poi ripulito da scritte e brutture numerosi bidoni dell’arredo urbano e curato le aiuole. Insieme a Quartiere 1 (e al progetto “Volentieri Volontari”) è stata fatta la sistemazione dei giardini e la pulizia e la sostituzione di piante». C’è poi il recente progetto dei totem digitali «che ha risolto le problematiche dovute ad affissioni disordinate e a volte troppo invasive e che le ha sostituite con mezzi facilmente fruibili e di minor impatto visivo».

Sono stati inoltri rimossi chioschi chiusi da anni – quello di via Giordano Bruno (con il ripristino della parete su cui insisteva), quello di corso XI Settembre (davanti a Sant’Agostino) – e «siamo al lavoro su quello di piazzale Cinelli. Sono operazioni complesse perché si deve ottemperare l’esigenza pubblica a quella privata».

Frenquellucci ha ricordato, tra le iniziative, anche la nuova modalità di conferimento della raccolta differenziata nella Ztl, attivata insieme a Marche MultiServizi, «che ha aumentato ordine e pulizia delle vie e responsabilizzato i pesaresi» e il sostegno dell’Amministrazione alla creazione dei “centri commerciali naturali” di via Passeri e via Castelfidardo e, in generale, «ai commercianti capaci di fare progettualità condivisa (come, tra gli altri, quelli di vicolo Tebaldi), prova concreta di come la partecipazione possa dare i suoi frutti concreti».

Azioni che hanno ricevuto ulteriore slancio dopo l’approvazione unanime del Consiglio comunale, avvenuta a giugno 2022, del nuovo Regolamento per la tutela e il decoro del patrimonio culturale. «Negli ultimi dodici mesi sono stati fatti 38 controlli tra le attività sfitte del cardo e decumano, per verificare fossero in regola con quanto previsto dal nuovo strumento: in 28 si sono adeguati (o hanno avviato i lavori) al Regolamento, 10 hanno ricevuto il verbale.

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