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Missione di cooperazione internazionale in Libano per Comune di Fano ed Aset Spa

Al centro dell'iniziativa il trasferimento di competenze riguardanti la gestione e il riciclo dei rifiuti

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Progetto del Comune di Fano per la cooperazione internazionale in Libano

Continua l’azione di cooperazione territoriale del Comune di Fano. E’ stato avviato il progetto per trasferire competenze in materia di gestione e riciclo di rifiuti in un’ampia area urbana libanese, a nord di Beirut. Il progetto titolato SWAM Akkar è sostenuto da AICS – Agenzia Nazionale per la Cooperazione allo Sviluppo. E’ promosso dal Comune di Fano e partecipato da ASET insieme a COSPE, ONG fiorentina e da 13 municipalità locali.

Una delegazione dell’Amministrazione di Fano guidata dal Sindaco Massimo Seri, dal Presidente di ASET Paolo Reginelli e dal coordinatore del progetto Ivan Antognozzi ha appena compiuto una missione in Libano per prendere visione degli strumenti, delle metodologie, delle pratiche di gestione dei rifiuti nella regione di Akkar, così da determinare gli interventi da praticare. Un viaggio conoscitivo che anticipa la prima missione tecnica di esperti di ASET che, in un periodo di due anni, fra attività sul campo e assistenza da remoto, dovranno impiantare strutture e strumentazioni per la raccolta e il riutilizzo sostenibile dei rifiuti.

Ad oggi l’inquinamento ambientale è uno dei massimi problemi delle aree rurali libanesi che a fronte di paesaggi naturali straordinari registrano livelli di polluzione e conseguentemente problemi sanitari enormi.

“Questo progetto segna una parte importante della politica di cooperazione con Paesi con grandi livelli di povertà ed enorme disagio sociale – spiega il sindaco Seri -. Ritengo che dobbiamo provare a dare il nostro contributo per aiutare chi ha più bisogno. Così sono nati i progetti che abbiamo compiuto in Tunisia, che stiamo portando avanti in Sierra Leone e, appunto, in Libano. Sfruttando finanziamenti frutto di bandi nazionali e internazionali, forniamo competenze gestionali e tecniche. Un esempio è quello legato alla coltivazione biologica, che era il focus principale del progetto in Tunisia, o sulla pianificazione territoriale, che rappresenta il tema del progetto in Sierra Leone, ovvero sulla gestione dei rifiuti che è appunto l’ambito tematico del progetto SWAM Akkar”.

“È stata un’esperienza importante – afferma il presidente di Aset Paolo Reginelli -, la dimostrazione dello spirito collaborativo di Aset, sempre disposta a condividere conoscenze e competenze. Questo progetto ci ha permesso di formare dei tecnici per impostare una proficua raccolta differenziata sul posto, il tutto a costo zero per i cittadini perché finanziato dall’Unione Europea”.

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