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Pesaro, Lucia Annibali torna a sorridere

L'avvocatessa di Pesaro, sfregiata con l'acido, si mostra in un'intervista al Corriere

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Dopo sette operazioni al volto, Lucia può tornare a sorridere: il suo viso porta ancora i  segni del male, quelli nessuno li potrà cancellare. Vittima di un attentato vigliacco e disumano il 16 aprile scorso, quando di ritorno dalla palestra, un uomo incappucciato le ha versato un barattolo d’acido in faccia. Cinque duri mesi di sofferenze e operazioni, nei quali ha anche rischiato di perdere la vista per le conseguenze delle ustioni.


L’aspetto di Lucia è cambiato. Lei, quasi, ci ironizza su, con l’energia e la forza che la contraddistinguono: “Ricomincio tutto daccapo con la mia nuova faccia, con il naso un po’ così, con gli occhi fra l’orientale e la riempita di botte, con le sopracciglia da tatuare e la bocca buona per sorridere, finalmente, dopo l’ultima operazione. Ma posso fare di meglio e di più. Sono sicura che so fare di meglio e di più”.

Mostrarsi era una promessa che si era fatta e che ha mantenuto “Che vedano pure come mi hanno ridotta, non sono certo io che devo vergognarmi…”.  Nella sua mente  si delineano idee e progetti per il futuro.  “Devo pensare a me e a guarire il più possibile, lo devo a me stessa. Mi piacerebbe moltissimo aiutare in qualche modo gli ustionati, occuparmi delle donne schiacciate da uomini inetti e incapaci di convivere con le loro fragilità. Alle donne voglio dire voletevi bene, tanto, tantissimo. Credete in voi stesse e sappiate che ogni atto di violenza subita non dipende mai da voi che amate l’uomo sbagliato ma da lui che lo commette. Agli ustionati come me invece dico di tenere duro e avere pazienza, tanta pazienza”.

Chi le ha fatto del male, il mandante dell’attentato, il suo ex “ragazzo”, è rinchiuso in carcere con l’accusa di lesioni aggravate, stalking e tentato omicidio. Anche i suoi complici, gli esecutori materiali dell’aggressione, sono stati arrestati. Di lui Lucia non vuole parlare: ”Quello che so di lui è nelle carte, fuori dall’inchiesta non voglio più nemmeno nominarlo. La sua sorte non mi interessa minimamente. Devo pensare a me e a guarire il più possibile, lo devo a me stessa”, preferisce invece, rivolgere il pensiero a chi l’ha aiutata a tornare alla vita: “Ho sperato e sopportato i dolori più intensi e le notti più buie. L’ho fatto per tornare alla vita. E in parte ci sono riuscita, ma la strada è ancora lunga. Sono grata a tutte le persone che ho incontrato, a chi ha avuto un pensiero per me, per aver reso incredibile il mio viaggio di ritorno… ogni giorno è un po’ più facile di quello precedente

Lucia compie 36 anni mercoledì 18 settembre. A questa donna coraggiosa e fortissima vanno gli auguri e gli in bocca al lupo più sentiti di tutta la redazione di Pesarourbinonotizie.it

di Andrea Mazzanti

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