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Coniugi uccisi a Fano, fermato il figlio: ha confessato il duplice omicidio

Ricostruita la dinamica della tragedia familiare dopo 16 ore interrogatorio, l'uomo avrebbe voluto soldi dai genitori

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Arresto, manette

Nella notte tra lunedì 24 e martedì 25 giugno, la polizia ha arrestato Luca Ricci, 50 anni, con l’accusa di omicidio plurimo aggravato dalla crudeltà. Ricci ha confessato dopo 16 ore di interrogatorio di aver ucciso entrambi i genitori nella loro villetta in via Fanella, a Fano.

Secondo le prime ricostruzioni, intorno alle 2 della notte tra il 23 e il 24 giugno, l’anziana madre Luisa Marconi, 70 anni, ha chiamato il figlio Luca perché non si sentiva bene. Una discussione violenta, scaturita da questioni economiche e dalla perdita della casa per i debiti contratti da Luca, ha portato l’uomo a strangolare la madre con un filo da elettricista. Successivamente, Ricci ha colpito il padre, Giuseppe Ricci, 75 anni, con un martello, causandone la morte quasi istantanea.

Dopo aver compiuto il duplice omicidio, l’assassino ha cercato di celare le prove, gettando il martello in un pozzetto del giardino, e ha poi accompagnato il figlio 18enne a scuola la mattina seguente, prima di denunciare la presunta scomparsa dei genitori alla polizia.

Le forze dell’ordine, intervenute sul posto, hanno trovato i corpi senza vita dei coniugi. Dopo un lungo interrogatorio, Luca Ricci ha confessato il delitto alla procuratrice Maria Letizia Fucci e agli agenti della Squadra Mobile e del commissariato di Fano, coordinati dal dirigente Paolo Badioli. Ricci è stato trasferito in carcere in stato di fermo nel corso della notte.

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