Pesaro, al via le procedure per la nomina del nuovo Garante per i diritti delle persone con disabilità
"Valorizziamo una figura di cui il Comune, unico in provincia, può contare per dare sostegno alle famiglie"

«Avviate le procedure per la nomina; valorizziamo una figura di cui il Comune, unico in provincia, può contare per dare sostegno alle famiglie». Il sindaco Andrea Biancani e l’assessore alle Politiche sociali Luca Pandolfi presentano così l’approvazione dell’atto di indirizzo che porterà alla nomina del nuovo Garante per i diritti delle persone con disabilità, dando seguito a quanto annunciato e ribadendo, con i fatti, l’importanza attribuita a questa figura dall’Amministrazione comunale.
«Come avevamo detto a dicembre – spiegano Biancani e Pandolfi – a inizio 2026 saremmo partiti con le procedure per arrivare alla nomina del nuovo Garante. Oggi compiamo un passaggio concreto, con l’avvio dell’iter che porterà alla raccolta delle candidature attraverso un avviso pubblico, alla verifica dei requisiti e al passaggio in Commissione IV, prima della scelta finale da parte del Consiglio comunale che prevediamo entro qualche settimana. Come prevede l’aggiornamento del Regolamento, il Garante resterà in carica tre anni».
Un passo che l’Amministrazione rivendica come scelta politica chiara, soprattutto in una fase segnata da difficoltà e tagli ai servizi. «Pesaro è l’unico Comune della provincia ad aver previsto questa figura – sottolinea il sindaco Andrea Biancani – e non è un dettaglio. Lo abbiamo fatto perché crediamo che i diritti delle persone con disabilità vadano tutelati in modo strutturale, non a parole. Il Garante è uno strumento concreto di ascolto, vigilanza e proposta, a fianco delle famiglie e dell’Amministrazione».
Una risposta anche a chi, in queste settimane, «ha provato a ridimensionarne il ruolo. C’è chi lo descrive come una figura limitata alla verifica di marciapiedi e rampe – prosegue Pandolfi – ma è una visione riduttiva e sbagliata. L’accessibilità è importante, ma il mandato che diamo al Garante è molto più ampio: inclusione sociale, contrasto alle discriminazioni, monitoraggio dei servizi, segnalazione delle criticità e supporto alle famiglie».
«Criticità che oggi sono sotto gli occhi di tutti» dice Pandolfi nell’evidenziare «il taglio del Fondo di solidarietà regionale, che garantiva un sostegno fondamentale alle persone con disabilità e con ISEE più bassi, alla forte riduzione dei Tirocini di inclusione sociale (TIS), fino alla carenza di personale nelle unità multidisciplinari UMEE e UMEA dell’AST, centrali nella costruzione del progetto di vita delle persone con disabilità, dall’infanzia all’età adulta. Senza dimenticare il tema, sempre più urgente, del sostegno ai caregiver».
«In questo contesto – concludono Biancani e Pandolfi – il Garante sarà una figura preziosa anche per rafforzare la voce del Comune nel rivendicare risorse, nel segnalare il peggioramento di alcuni servizi e nel tenere alta l’attenzione sui diritti delle persone con disabilità. Non un ruolo simbolico ma strumento che continuiamo a valorizzare».
Nel sottolineare il valore del percorso, il sindaco Biancani e l’assessore Pandolfi rivolgono un ringraziamento alla precedente Garante per i diritti delle persone con disabilità, Maruska Palazzi, «che ha svolto un ruolo inedito per il territorio e capace di incidere concretamente, contribuendo a migliorare in modo significativo la vita delle persone».



















Per poter commentare l'articolo occorre essere registrati su Pesaro Urbino Notizie e autenticarsi con Nome utente e Password
Effettua l'accesso ... oppure Registrati!