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Dibattito sull’Itis di Urbino: la CNA riflette sui temi della formazione

Le imprese alla scuola, “riqualificare subito l’offerta per salvare l’economia della provincia”
 
Il logo della CNA di Pesaro e UrbinoIn un momento di grave difficoltà per la nostra economia, CNA di Pesaro e Urbino ritiene gravissimi i tagli all’istruzione ed in particolare quelli destinati alla ricerca e alla formazione. Questo territorio si è sempre distinto negli anni non solo per avere una imprenditorialità diffusa ma anche per aver avviato coraggiosi processi di formazione e ricerca ed aver qualificato molti giovani anche dopo il normale percorso scolastico.

 

Per questo – dice il presidente provinciale e vicepresidente nazionale della CNA, Giorgio Aguzzi – riteniamo che si debba fortemente riqualificare l’offerta scolastica in provincia di Pesaro e Urbino. Anche il recente dibattito relativo all’Itis di Urbino pone semmai come esigenza prioritaria quella di riposizionare offerta e specializzazioni scolastiche senza penalizzare i territori ma offrendo loro migliori opportunità ed occasioni per una più razionale fruizione da parte degli studenti.

In questo senso non ci interessano le lotte di campanile ma una riqualificazione vera dell’istruzione in base alle relative specializzazioni. Il mondo della piccola e media impresa – puntualizza il presidente della CNA di Urbino, Lorenzo Santi – è fortemente interessato al settore dell’istruzione, della formazione e della specializzazione. Oggi sappiamo con certezza che le nostre imprese, possono vincere la crisi solo grazie all’innovazione, alla ricerca, all’applicazione di nuovi processi produttivi.

Per questo guardiamo al mondo della scuola con grande interesse. Vi sono molte realtà in provincia di Pesaro e Urbino, che offrono percorsi formativi utili a trovare giuste applicazioni nel mondo del lavoro. Crediamo che invece di smantellare o ridurre, sia questo il momento invece di investire fortemente nel campo della scuola. Un Paese che non sa guardare al proprio futuro ed a quello dei suoi figli, è un Paese che non ha speranze. 

Crediamo che la riduzione delle risorse pubbliche alla scuola, operate dal ministro Gelmini e da questo Governo, vada esattamente nella direzione opposta a questa. E non solo per un fatto meramente di bilancio, ma per una scelta culturale ben precisa, che in questi anni ha teso a ridurre fortemente in questo Paese le risorse destinate alla scuola, alla ricerca, all’innovazione, alla cultura.

Anche i tagli del 50% alle borse di studio agli studenti meritevoli dell’Università di Urbino, da 1.600 ad 800, sono indicativi di tale volontà e finiscono per penalizzare ulteriormente l’offerta educativa della nostra provincia. Un taglio che limiterà l’accesso all’istruzione universitaria a quella parte di studenti  meno abbienti”.

Secondo la CNA infine : “E’ importante che si possa creare all’Itis di Urbino, come già è avvenuto in altre realtà regionali, un percorso formativo e di specializzazione analogo a quello degli ITS  (Istituti Tecnico Superiori), in modo tale che si possa facilitare una proficua integrazione tra scuola e mondo del lavoro tale da facilitare l’innovazione e il trasferimento tecnologico verso le imprese del territorio”.

Per queste ragioni – conclude la CNA – riteniamo che anche a livello provinciale si debba tornare ad investire in questo settore, cercando di razionalizzare al meglio risorse ed offerta e cercando di valorizzare e tutelare le realtà esistenti”.  
 
dalla CNA di Pesaro e Urbino

Redazione Pesaro Notizie
Pubblicato Venerdì 12 novembre, 2010 
alle ore 14:39
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