Caso Fiat: blitz di Forza Nuova alla sede Confindustria di Pesaro
Nella mattinata di mercoledì militanti forzanovisti hanno effettuato un blitz alla sede Assindustria di Pesaro in via Cattaneo affiggento uno striscione di fianco al portone di ingresso recante la scritta “Fiat: operai schiavi, stato complice”.
Sul posto sono stati affissi anche dei volantini con Marchionne in primo piano e una bandiera a stelle e strisce sullo sfondo riportanti la condanna nei confronti dei vertici aziendali, delle organizzazioni sindacali e dello stato che secondo il movimento hanno concorso tra loro alla rovina dei lavoratori.
“Il caso Fiat ci mostra tutta l’arroganza del potere economico e l’inadeguatezza dello stato liberale, il quale di fatto, benedice la supremazia del più forte nei confronti del più debole” afferma Michele Gadani responsabile forzanovista di Pesaro.
“E’ intollerabile che con la pretesa modernizzazione dell’ azienda e attraverso il ricatto si calpestino i diritti fondamentali di lavoratori, costretti a scegliere tra schiavitù o disoccupazione. I vertici aziendali vogliono imporre ritmi di lavoro inumani e condizioni che ledono gravemente la dignità individuale, senza contare che questi fattori incidono negativamente sulla sicurezza.
Competitività non significa certo adeguare le condizioni dei lavoratori italiani a quelli cinesi, ovvero per noi europei arretrare di 200 anni, agli albori della rivoluzione industriale. Tutto questo è semplicemente criminale perchè gli uomini non sono macchine al servizio di altre macchine.
Forza Nuova” conclude Gadani “chiede la rimozione coatta dell’intero consiglio di amministrazione Fiat, l’estromissione del grande azionariato speculativo e la nazionalizzazione dell’ azienda nell’ interesse dei suoi dipendenti e di tutto il Paese”.
da Michele Gadani
Forza Nuova Pesaro
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