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Ordinanze del Comune di Fano per migliorare la qualità dell’aria

"Intervento concreto per ridurre le emissioni nelle settimane più critiche dell’anno"

traffico, automobili, smog, caos, viabilità, macchine

Con una serie di ordinanze sindacali adottate in data 3 febbraio 2026, il Comune di Fano dispone misure contingenti per la riduzione della concentrazione degli inquinanti atmosferici, in attuazione delle disposizioni regionali e del quadro normativo nazionale ed europeo in materia di qualità dell’aria e tutela della salute pubblica. I provvedimenti recepiscono quanto previsto dalla DGR Marche 1805 del 9 dicembre 2025 e mirano a contenere, in particolare nella stagione invernale e primaverile, le criticità legate alle polveri sottili PM10.

«La qualità dell’aria è un tema di salute pubblica e richiede la collaborazione di tutti. Queste misure non sono un gesto simbolico, ma un intervento concreto per ridurre le emissioni nelle settimane più critiche dell’anno e proteggere in particolare bambini, anziani e persone più fragili. Chiediamo responsabilità e attenzione: ogni comportamento virtuoso, anche quotidiano, può fare la differenza», dichiara il Sindaco Luca Serfilippi.

Il Vicesindaco Loretta Manocchi precisa che, oltre ai provvedimenti contingibili, l’Amministrazione sta mettendo in campo ulteriori azioni. «Stiamo lavorando su una strategia integrata e anche su soluzioni innovative. Tra queste c’è il progetto sperimentale SAM, Smart Air Management, pensato per migliorare la qualità della vita dei cittadini e la salubrità dell’ambiente urbano: prevede tre totem intelligenti in grado di monitorare in tempo reale la qualità dell’aria e intervenire attivamente nella riduzione degli inquinanti, tra cui PM10, NO₂, O₃ e altri, attraverso sistemi di filtrazione attivabili in modo preventivo e autonomo grazie a un software proprietario e a un modello matematico diffusionale previsionale. I totem verranno posizionati nel giardino adiacente alla scuola Corridoni, nell’area dell’ex distributore AGIP, frequentata da bambini e famiglie e particolarmente esposta al traffico. Parallelamente stiamo lavorando al rinnovo della convenzione per la gestione della centralina di Bellocchi e a breve avremo un incontro con Regione e ARPAM: l’obiettivo è riprenderne in carico la gestione tramite comodato d’uso, così da monitorare i dati in modo costante e preciso».

Sul fronte della mobilità, l’ordinanza sindacale n. 2 dispone, dalla data di pubblicazione e fino al 15 aprile 2026, il divieto di circolazione dei veicoli più inquinanti all’interno della “Zona Blu” nelle fasce orarie 8.30–12.30 e 14.30–18.30 dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi. La limitazione riguarda autoveicoli diesel fino alla classe Euro 4, autoveicoli a benzina ante Euro ed Euro 1, oltre a ciclomotori e motoveicoli ante Euro, con le esenzioni previste per emergenza e soccorso, forze dell’ordine, veicoli al servizio di persone con disabilità e veicoli a basso impatto, oltre a permessi temporanei di transito per specifiche esigenze produttive.

Accanto alle misure sulla circolazione, l’ordinanza sindacale n. 3 introduce provvedimenti per le attività produttive, con validità fino al 15 aprile 2026: le attività autorizzate alle emissioni in atmosfera devono ridurre polveri totali e ossidi di azoto di un ulteriore 10% rispetto ai limiti autorizzati (salvo specifiche condizioni previste dall’ordinanza). È inoltre vietato, per attività di panificazione e attività di ristorazione, l’utilizzo di biomasse legnose per la cottura dei cibi in assenza di idonei sistemi di abbattimento delle polveri sottili secondo le migliori tecnologie disponibili. Resta confermato il divieto di utilizzo di olio combustibile, con efficacia permanente.

Infine, l’ordinanza sindacale n. 4 disciplina le misure sul riscaldamento degli edifici pubblici e privati sull’intero territorio comunale fino al 15 aprile 2026, invitando a comportamenti virtuosi e prevedendo limitazioni per gli impianti a biomassa solida: quando è presente e funzionante un altro impianto di riscaldamento, è vietata l’accensione di apparecchi a biomassa solida e a carbone fossile con classe di qualità inferiore a “4 stelle” (D.M. 186/2017), inclusi caminetti tradizionali aperti e moderni chiusi non conformi. È consentita la combustione di biomassa per la sola cottura domestica; per gli apparecchi ammessi è richiesto pellet certificato UNI EN 14961-2 classe A1, oltre alla manutenzione dell’impianto e della canna fumaria con attestazione. Anche in questo caso viene ribadito il divieto di olio combustibile.

Le ordinanze prevedono controlli da parte degli organi competenti e, ove previsto, l’obbligo di esibire certificazioni e contrassegni utili a documentare esenzioni o deroghe. I testi integrali dei provvedimenti sono consultabili sull’Albo Pretorio online e sul sito istituzionale del Comune di Fano.

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