Tavullia, presentata la Comunità Energetica Rinnovabile di Babbucce
È stata costituita in collaborazione con Marche Multiservizi

A Babbucce prende forma una nuova idea di futuro energetico condiviso. Giovedì sera, al Centro Civico, si è svolta l’assemblea pubblica promossa dal Comune di Tavullia per presentare ufficialmente alla cittadinanza la Comunità Energetica Rinnovabile costituita sul territorio comunale. Un incontro partecipato e attento, che ha visto la presenza di numerosi cittadini interessati a comprendere da vicino le opportunità offerte da questo modello innovativo.
Ad aprire la serata è stato il sindaco di Tavullia Patrizio Federici, che ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa per il territorio. La nascita della CER rappresenta, infatti, un passo concreto verso la transizione ecologica e un segnale chiaro della volontà dell’amministrazione di investire in progetti capaci di coniugare sostenibilità ambientale, vantaggi economici e coesione sociale. Accanto al sindaco sono intervenuti l’assessore al Bilancio Mirko Baronciani e l’assessore all’Ambiente Lucia Reginelli, che hanno evidenziato come la Comunità Energetica sia uno strumento capace di generare benefici diffusi, non solo in termini di risparmio ma anche di sviluppo locale.
Nel corso della serata hanno preso la parola anche i vertici di Marche Multiservizi, partner tecnico dell’iniziativa. L’amministratore delegato, dottor Mauro Tiviroli, insieme al dottor Franco Macor, ha illustrato gli aspetti operativi e tecnici del progetto, spiegando in modo chiaro come funziona una Comunità Energetica e quali sono i passaggi necessari per aderire. Il coinvolgimento di Marche Multiservizi garantisce competenza e accompagnamento in tutte le fasi, dalla costituzione alla gestione, offrendo ai cittadini un punto di riferimento affidabile.
Ma che cos’è, in concreto, una Comunità Energetica Rinnovabile? Si tratta di un modello che permette a cittadini, imprese ed enti pubblici di unirsi per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili, come il fotovoltaico, restando all’interno di un perimetro territoriale definito. L’energia prodotta viene utilizzata localmente e quella eventualmente in eccesso viene condivisa tra i membri della comunità, generando un beneficio economico grazie agli incentivi previsti per l’energia condivisa e alla valorizzazione dell’autoconsumo.
Per le famiglie significa poter ridurre i costi in bolletta; per le imprese rappresenta una leva competitiva e un’opportunità concreta per rafforzare il proprio impegno ambientale; per il territorio, invece, è uno strumento capace di contrastare il caro energia e di trattenere localmente le risorse economiche generate dalla produzione. I vantaggi non sono soltanto economici. Una Comunità Energetica contribuisce a diminuire le emissioni di CO₂, promuove l’utilizzo di fonti pulite e rende il sistema energetico più resiliente. Allo stesso tempo rafforza il senso di appartenenza e collaborazione tra cittadini, trasformando l’energia in un bene condiviso e in un’occasione concreta di crescita per l’intera comunità.



















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