Dragaggio del porto di Fano, Confartigianato plaude all’intesa tra Regione e Comune
"Chiediamo la possibilità di condividere ed approfondire il tema anche con un incontro rivolto agli operatori del settore"

Confartigianato plaude all’intesa raggiunta tra Regione Marche e Comune di Fano per lo stanziamento delle risorse, pari a 2,5 milioni di euro, da dedicare agli interventi di dragaggio del porto di Fano.
“Si tratta di un intervento indispensabile e molto atteso dalle imprese portuali e della cantieristica della città – dicono Vittorio Peli, responsabile del settore Nautica per Confartigianato Imprese Ancona – Pesaro e Urbino e Silvia Rupoli, referente Confartigianato Area di Fano –. Ringraziamo dunque Regione e Comune per aver trovato una soluzione che dia risposte ad un tema che da anni rappresenta un vero e proprio freno per la competitività delle imprese portuali del territorio. Ricordiamo che il comparto della nautica fanese – aggiungono – occupa circa 5mila addetti tra impiegati diretti e quelli indiretti e l’efficientamento dell’accessibilità portuale è elemento essenziale per garantire la competitività del settore e l’attrattività del turismo da diporto, oltre che l’interesse per l’insediamento e sviluppo di nuova cantieristica”.
Ricordando come il tema logistico ed infrastrutturale sia da sempre centrale per Confartigianato, non solo per il porto di Fano ma anche per gli altri siti portuali della regione, il responsabile Confartigianato del comparto Nautica aggiunge: “Questi interventi – dice Vittorio Peli – oltre che per efficientare la navigazione dell’area portuale, permetteranno anche alle imprese della cantieristica nautica di espletare tutte le attività e servizi connessi alla messa in acqua degli scafi. Proprio per il problema del basso fondale infatti, molte imprese della cantieristica fanese sono oggi costrette ad indirizzarsi verso altri hub portuali”.
Dopo la sottoscrizione dell’intesa tra Regione e Comune, ora Confartigianato chiede tempi certi in merito alla realizzazione e al completamento delle operazioni di dragaggio, lanciando anche una proposta: “Chiediamo la possibilità di condividere ed approfondire il tema anche con un incontro rivolto agli operatori del settore – conclude Peli – affinché possano essere illustrati gli aspetti prettamente operativi e tecnici dei lavori, in relazione all’impatto che le operazioni di dragaggio potrebbero avere sulle attività a ridosso delle aree interessate dai lavori”.


















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