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“Se la legge di stabilità non cambierà, noi presidenti delle Province ci dimetteremo”

Il presidente della Provincia di Pesaro e Urbino annuncia che convocherà d’urgenza i sindaci del territorio

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Il Governo e il Parlamento stanno mandando tutte le Province al dissesto indotto. Se la legge di stabilità non cambierà, noi presidenti ci dimetteremo tutti”. Lo evidenzia il presidente della Provincia di Pesaro e UrbinoDaniele Tagliolini, che ha partecipato questa mattina a Roma all’assemblea dell’Upi (Unione delle Province d’Italia).

La legge di stabilitàtaglia infatti un miliardo di euro alle Province, che si sommano ai 500 milioni di euro già tolti, rendendo impossibile per gli enti assicurare un livello anche minimo di servizi. “Con questa legge di stabilità dal primo gennaio 2015 non si garantiscono più i servizi principali. La viabilità provinciale, già al collasso, non avrà investimenti, per la scuola sono stati azzerati budget, con conseguenze anche per il riscaldamento degli edifici. Non veniamo messi in condizione di amministrare e non possiamo permettere che passino queste logiche e che vengano scaricate sui cittadini situazioni che, anche nel nostro ruolo di sindaci, vediamo tutti i giorni”.

Prosegue Tagliolini: “Anche le proposte di emendamento che sono state presentate sulla mobilità dei dipendenti sono assurde, si gioca con i numeri e con la vita delle persone. Nei prossimi giorni convocherò d’urgenza i sindaci del territorio provinciale, le parti sociali e tutti i dirigenti scolastici per decidere alcune azioni”.

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