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Fano: Coomarpesca, “Siamo al collasso e ci trasferiamo a Pesaro”

Nella mattina l’ennesimo blocco nel porto che ha messo in pericolo l’equipaggio e rischiato di danneggiare l’imbarcazione

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Il porto di Fano in secca: barche appoggiate sul fondale. Foto tratta da Facebook

Siamo al collasso. Crediamo proprio che il settore della pesca, nel porto di Fano, sia morto. Siamo costretti a trasferirci a Pesaro”. È il drammatico annuncio della Coomarpesca dopo il nuovo incidente, avvenuto nella mattina del 20 febbraio, ad un peschereccio socio della cooperativa fanese che non è riuscito ad uscire dal porto e ha rischiato di incagliarsi nei fanghi non dragati dell’infrastruttura.

Un fatto che avrebbe potuto gravemente danneggiare l’imbarcazione e mettere in pericolo l’equipaggio che ha dovuto affrontare questa nuova emergenza. “La situazione ormai è insostenibile – commentano dalla Coomarpesca -, i soci della cooperativa non ne possono più e hanno deciso di chiedere alla Capitaneria di porto la possibilità di trasferirsi a Pesaro. Questa mattina abbiamo subito allertato il sindaco di Fano per informarlo di quanto successo. La disperazione fra i pescatori, ormai, ha preso il posto della preoccupazione, per il destino della propria attività e per la propria incolumità. L’unica cosa che ci rimane da fare è salvare il salvabile, fare la stima dei danni subiti e mandare il conto alle amministrazioni competenti che ancora non ci hanno dato le risposte di cui abbiamo bisogno. Il balletto di cifre sulla quantità di fanghi da dragare è finito. La pesca a Fano è morta”.

da: Coomarpesca

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