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La città di Pesaro dopo il primo giorno di zona arancione

Il Sindaco Ricci fa il punto della situazione

Matteo Ricci

In apertura del Consiglio comunale, il sindaco Matteo Ricci è intervenuto per un aggiornamento legato all’emergenza sanitaria che la città e il Paese sta vivendo. “Da ieri ci troviamo in zona arancione, come sappiamo questo prevede restrizioni maggiori, con limitazioni di movimento e chiusure dei bar e ristoranti se non per svolgere il servizio d’asporto”.

Facendo una panoramica dei numeri del week end, nell’Area Vasta 1, a ieri, si contano 1456 positivi, 389 dei quali a Pesaro “La nostra provincia ha dati migliori rispetto a quelli delle altre realtà regionali. Si è invertita la tendenza della scorsa primavera, ma come ha riferito Asur alcuni dati hanno fatto superare la soglia limite per il passaggio in zona arancione”. Tra questi il ritardo dei tamponi, “fino a 5 giorni per l’esito – sottolinea Ricci -, poi alcuni focolai nelle case di riposo del sud delle Marche, in generale l’aumento della soglia critica dei posti letto per acuti”.

Quindi giorni per riorganizzare la città, “dobbiamo lavorare per tornare in zona gialla, consapevoli che ci aspetta un lungo inverno fatto di chiusure e riaperture a fisarmonica. Veniamo da un week end abbastanza complicato: sabato è scattato un clima da “ultimo giorno”, sia nei bar che nei ristoranti, quindi per le Forze dell’ordine non è stato semplice esercitare i controlli previsti”.

Ricci torna anche sulla decisione del senso unico pedonale in centro“Alcune regioni, tra queste anche l’Emilia Romagna, hanno previsto la chiusura dei centri storici. Ordinanza a cui le Marche non ha deciso di aderire. Insieme a Prefetto, Questore e Comandante dei Carabinieri abbiamo cercato di capire come fare, ipotizzando due soluzioni per evitare la chiusura totale”. Il centro a numero chiuso o il senso unico pedonale, soluzione poi adottata “per dimezzare il flusso delle persone ed evitare assembramenti. Un esperimento andato abbastanza bene, se necessario si ripeterà. Come noto, se la chiusura viene “ordinata” dalla Regione scattano i ristori, se ad emanarla è il Comune ciò non accade”.

Situazione ospedale di Pesaro, “Per ora è sotto controllo, ma si comincia ad affrontare un po’ di tensione. Fino a 15 giorni fa i posti letto in terapia intensiva erano occupati principalmente da pazienti del sud delle Marche, ora i malati sono della provincia di Pesaro e Urbino. Continuerò a monitorare la situazione sanitaria. Sicuramente c’è anche un forte impatto psicologico sugli operatori, consapevoli di quello che li aspetta. A loro, la rinnovata stima da parte mia e di tutto il Consiglio comunale”.

È stato anche il week end delle prime consegne dei voucher comunali, Bonus Spesa e Bambini 0-14: “C’è grande tensione economica, come sindaci ci stiamo adoperando affinché i ristori arrivino velocemente ai ristoratori. In questi giorni abbiamo incontrato le categorie più colpite, per cercare di farci interpreti delle loro problematiche. Nel frattempo è stata avviata la distribuzione dei buoni: grande operazione sociale e per la crescita fatta con velocità”. Il ringraziamento alla grande macchina dei volontari, “Che in questi giorni stanno portando a casa delle famiglie pesaresi i buoni. Siamo riusciti ad accettare tutte le domande, risparmiando. In queste settimane decideremo come investire i fondi restanti”.

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