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Smantellata un’organizzazione dedita allo spaccio di cocaina tra Pesaro e Fano

Le indagini dei Carabinieri hanno portato a 5 arresti, 14 indagati e sequestri preventivi per 150.000 euro

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Operazione antispaccio condotta dai Carabinieri di Fano

Alle prime luci dell’alba di mercoledì 18 novembre i Carabinieri della compagnia di Fano, su indicazione del Gip del Tribunale di Pesaro, hanno applicato nove ordinanze di misura cautelare nei confronti degli appartenenti a un’associazione criminale dedita allo spaccio di cocaina nel territorio provinciale.

Complessivamente sono 14 le persone iscritte al registro degli indagati a partire dall’avvio dell’operazione “RiCARiche“, scattata nel dicembre dello scorso anno e proseguite fino al marzo del 2020: già negli scorsi mesi di febbraio e marzo i militari avevano tratto in arresto due coppie residenti a Fano e Pesaro, colte in flagrante subito dopo aver ricevuto gli stupefacenti.

La droga, infatti, veniva regolarmente inviata nelle Marche dal sodalizio criminale, composto da individui residenti in due località della provincia di Napoli, ossia Acerra e Cicciano. Ogni spedizione, concordata precedentemente per via telefonica, prevedeva fino a un chilogrammo di cocaina, che dopo essere stato nascosto in dei tubi di gomma veniva consegnato agli acquirenti da due uomini, padre e figlio, di 61 e 36 anni.

Proprio il maggiore dei due soggetti in questione, ritenuto a capo della banda, era stato ripreso dalle telecamere installate presso l’ospedale “Santa Croce” di Fano poco dopo aver venduto una partita di stupefacenti: in tal frangente, l’uomo aveva appositamente indossato degli abiti eleganti per evitare di attirare attenzioni indesiderate.

Il blitz odierno dei Carabinieri ha portato all’arresto del 61enne, per il quale è stato decretato il trasferimento immediato presso il carcere partenopeo di Poggioreale. All’operazione ha preso parte anche la Guardia di Finanza di Fano, che ha eseguito sequestri preventivi per circa 150.000 euro a carico di altri otto malviventi facenti parte dell’organizzazione.

Nove dei quattordici indagati sono invece stati interessati da una serie di perquisizioni, nel corso delle quali le forze dell’ordine hanno trovato 200 grammi di hashish, 100 grammi di cocaina, 5.000 euro in contanti e numerose carte di credito, utilizzate dagli spacciatori per farsi accreditare a distanza il denaro spettante loro per la droga smerciata.

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