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Orti cittadini, le novità del nuovo Regolamento approvato dal Consiglio comunale di Pesaro

Della Dora: "È la risposta alle necessità segnalate dagli assegnatari nella prima ondata della pandemia"

Mila Della Dora

Introdotto il concetto di famiglia anagrafica al posto del “nucleo familiare marito e mogli”; privilegiato il legame tra utente e quartiere nell’assegnazione degli spazi in caso di apertura di un nuovo sito; prevista la doppia intestazione in caso di matrimonio o convivenza di fatto. Questi i principali cambiamenti apportati dal “Regolamento di gestione degli orti cittadini”, approvato il 14 dicembre, all’unanimità, dal Consiglio comunale.

“Gli orti comunalisottolinea l’assessore con delega ai Quartieri Mila Della Dorasono un valore per la comunità e il territorio. Non rappresentano solo una risorsa concreta per le singole persone e le famiglie, sono anche un supporto psicologico fondamentale: aumentano l’autostima e favoriscono nuove amicizie”.

Le novità introdotte nel documento“rispondono alle esigenze emerse, in particolare, durante la prima ondata della pandemia. Necessità segnalate dai presidenti dei Comitati di Gestione degli orti” specifica l’assessore Della Dora che porta poi ad esempio il caso in cui “il coniuge intestatario dell’orto impossibilitato a recarsi nell’appezzamento a causa della quarantena, non poteva venire sostituito dal consorte perché vietato dal regolamento”.

Per ovviare al problema, l’Amministrazione ha quindi previsto nell’articolo 3, che disciplina l’Assegnazione degli orti: “L’intestazione della domanda e la successiva eventuale assegnazione potrà essere costituita da entrambi i coniugi o conviventi more uxorio”.

Per privilegiare il legame tra utente e quartiere nell’assegnazione, il Regolamento indica invece, nell’articolo 6 titolato “Istituzione nuovi orti o ampliamento” che “nel caso di apertura di una struttura dedicata ad orti presso un nuovo Quartiere, l’assegnazione sarà riservata esclusivamente ai residenti del medesimo Quartiere per i primi sei mesi dalla data dell’effettiva apertura delle iscrizioni” e che “lo stesso criterio sarà applicato nel caso di ampliamento o apertura di nuove strutture dedicate ad orto, presso Quartieri dove già esistono analoghe strutture”.

Il regolamento, che passa di competenza consiliare, prevede inoltre un maggior coinvolgimento degli organi comunali, soprattutto dal punto di vista della vigilanza e delle sanzioni, come ricorda l’articolo 14 (“L’Amministrazione comunale […] provvede all’irrogazione della sanzione pecuniaria e nei casi di reiterazione delle violazioni più gravi alla revoca dell’assegnazioni”) “questo favorirà sicuramente una maggior rotazione e snellimento delle persone in attesa di assegnazione dell’orto”conclude Della Dora nel ricordare che“assegnatario è tenuto all’ordine e alla pulizia oltre che del proprio orto anche delle parti comuni”.

I moduli per fare richiesta sono reperibili nelle sedi dei Quartieri e nel sito istituzionale del Comune.

Ad oggi sono 428 gli appezzamenti assegnati, dislocati come segue:
2° Quartiere “5 Torri – S. Veneranda”: 80 orti in strada Pantano Castagni;
4° Quartiere “Villa Fastiggi – Villa Ceccolini”: 40 orti in via Lago di Lesina;
7° Quartiere “Montegranaro-Muraglia”: numero 130 orti in strada Carloni;
10° Quartiere “Villa San Martino”: 78 orti in via Lombardia;
8° Quartiere, “Pozzo – Borgo S. Maria”: 100 orti comunali, in Strada del Foglia (gestiti dall’Associazione ANCESCAO).

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