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Potenziata la rete antiviolenza attiva a livello provinciale

"È stato un percorso lungo e partecipato che ha portato alla sottoscrizione di un documento fondamentale"

Sara Mengucci e Giuliana Ceccarelli

Ha scelto il suo nome, ha descritto un ruolo per ciascun attore coinvolto, ha definito tempi e modalità d’intervento per migliorare, ottimizzare e assolvere con ancor maggior efficacia e tempestività al suo ruolo: contrastare il fenomeno della violenza di genere e garantire il soccorso, l’assistenza e il sostegno alle vittime attraverso un sistema coordinato di interventi.

Il tavolo di lavoro permanente antiviolenza inter-istituzionale prende nome, da oggi, “Gruppo dei referenti della rete antiviolenza provinciale”, come indicato nel “Protocollo di rete per la definizione di strategie e percorsi condivisi di accoglienza e di uscita dalla violenza” siglato nei giorni scorsi da venti soggetti qualificati che operano nella provincia.

«È stato un percorso lungo e partecipato – hanno sottolineato Sara Mengucci, presidente del comitato dei sindaci dell’ATS1 e assessora alla Solidarietà e Giuliana Ceccarelli, assessora con delega alle Pari opportunità – che, dopo mesi di confronto, analisi e perfezionamento, ha portato alla sottoscrizione di un documento fondamentale per la definizione di strategie e percorsi condivisi di accoglienza e di uscita dalla violenza».

Coinvolti nella sigla del Protocollo sono: l’Ambito Territoriale Sociale 1 (capofila di quelli associati del territorio provinciale), l’Ambito Territoriale Sociale 3 Cagli, l’Ambito territoriale sociale 4 Urbino, l’Ambito territoriale sociale 5 Carpegna, l’Ambito territoriale sociale 6 Fano, l’Ambito territoriale sociale 7 Fossombrone; Prefettura di Pesaro e Urbino; Questura di Pesaro e Urbino; Procura della repubblica presso il Tribunale per i Minorenni; Procura della Repubblica – Tribunale di Pesaro; Procura della Repubblica– Tribunale di Urbino; Comando Provinciale Carabinieri di Pesaro e Urbino; Asur Marche -Area Vasta n.1 (Distretti di Pesaro, Fano, Urbino e Presidio Ospedaliero Urbino-Pergola); Azienda Ospedaliera Ospedali Riuniti Marche Nord; Provincia di Pesaro e Urbino; Omop – Ordine dei Medici Chirurghi della Provincia di Pesaro e Urbino; Ordine degli Psicologi della Regione Marche; Ordine degli Avvocati di Pesaro; Ordine degli Avvocati di Urbino; Ordine delle Assistenti Sociali delle Marche.

Un’intesa che conferma e rafforza l’impegno e gli obiettivi dei soggetti che fanno parte di quella Rete antiviolenza territoriale fondata dal 2008 (e che istituì anche il Centro antiviolenza provinciale “Parla con Noi”), e coordinata dall’ATS1. «Il Gruppo dei referenti – un tavolo permanente – si riunirà almeno 4 volte l’anno o in base alle necessità: avrà il compito di definire procedure e strategie condivise per affrontare la violenza sulle donne e sarà coordinato dall’Ambito Territoriale Sociale 1 e dalla Prefettura di Pesaro e Urbino, soggetti che compongono la Cabina di Monitoraggio».

Tra le novità più importanti, previste dal Protocollo – sottolinea il Coordinatore dell’Ats1 Roberto Drago – il riconoscimento reciproco dei vari ruoli che compongono la rete antiviolenza, in particolare servizi sociosanitari, delle Case rifugio, delle Case di emergenza e dei Centri antiviolenza». Prevista anche la formazione e l’aggiornamento professionale degli operatori; la realizzazione di percorsi di sensibilizzazione volti a prevenire le forme di violenza nei confronti delle donne.

Parallelamente è stato istituito un Tavolo per la presa in carico socio sanitaria che lavora sulla presa in carico di rete. Vi partecipano: i Servizi Sociali del Comune di Pesaro, Urbino e Fano; i Consultori di Pesaro, Urbino e Fano, la Casa di Emergenza, la Casa rifugio e il Centro antiviolenza, l’ospedale San Salvatore e l’ospedale di Urbino.

Quella provinciale «è una rete di sostegno per le donne che subiscono maltrattamenti e violenze che è sempre stata presente nel territorio e che ha sempre lavorato per intensificare le sue attività». Come dimostrato dall’apertura, avvenuta a maggio, dei due nuovi sportelli del Centro Antiviolenza “Parla con Noi” a Cagli (via Lapis 10: aperto il lunedì dalle 8:30 alle 12:30 – info tel. 0721.639014) e Urbino (via Sasso 122; aperto il martedì dalle 8:30 alle 12:30 – info tel. 0721.639014). Due nuovi spazi, «fondamentali per aumentare l’accesso delle donne che spesso, a causa della propria storia di violenza, fanno fatica a spostarsi agevolmente sul territorio» hanno sottolineato Mengucci e Ceccarelli.

Due sportelli che spostano sul territorio la professionalità e l’esperienza di “Parla con Noi”, sportello “storico” del CAV di Pesaro gestito dalla Cooperativa Labirinto dalle operatrici qualificate volontarie dell’associazione Percorso Donna è attivo da 12 anni (aperto il lunedì e mercoledì dalle 8:30 alle 12:30, il giovedì dalle 14 alle 18, il venerdì dalle 9 alle 11).

Tra i servizi gratuiti proposti, per i quali sono garantiti anonimato e riservatezza, quelli di: ascolto telefonico; colloqui di accoglienza in cui le utenti saranno accompagnate lungo un percorso personalizzato di uscita dalla violenza; supporto psicologico; colloqui informativi di carattere legale; inserimento lavorativo. Prevista anche una campagna informativa che prevede la distribuzione di materiale informativo in 5 lingue, riportante i contatti degli sportelli i servizi proposti, gli indirizzi delle sedi e le attività dei CAV che verrà stampato e distribuito.

Per le situazioni di emergenza si ricorda il numero gratuito 1522. Con una segreteria h24, il servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

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