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Occupazione: le competenze richieste per farsi assumere

Transizione digitale e competenze informatiche. Competenze green per la sostenibilità

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Informatica, computer, notebook, tecnologia

Tra le competenze più richieste dalle aziende nel periodo che va dal 2022 al 2026 spiccheranno quelle digitali e quelle “green”, secondo il rapporto Unioncamere – Anpal di quest’anno.

Il documento fornisce previsioni sul mercato del lavoro per i prossimi cinque anni, delineando i possibili scenari che seguiranno l’emergenza sanitaria da Covid-19. Le tre principali categorie nelle quali ci si aspetta un numero considerevole di assunzioni sono quelle delle professioni tecniche e specialistiche, di quelle impiegatizie e relative ai servizi, e di artigiani e operai qualificati. In generale, si prevede un periodo di crescita in molti settori, ad esempio quello legato a turismo e ristorazione, in ripresa dopo le restrizioni della pandemia. Questa tendenza è già evidente nelle Marche, con un ritorno dei turisti stranieri nelle aree costiere che fa ben sperare per l’economia locale. Una delle possibili criticità del prossimo quinquennio è una carenza di professionisti qualificati per i ruoli che le aziende desiderano coprire. Il fenomeno interesserà soprattutto il settore della meccanica e dell’edilizia, quello medico, e quello legato alle discipline STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

Transizione digitale e competenze informatiche

Una grossa spinta all’occupazione arriva dalla necessità di aggiornare sistemi e routine aziendali per tenere il passo con la trasformazione digitale. La digitalizzazione è uno dei nodi cruciali della ripresa, come evidenziato anche dai considerevoli fondi del PNRR a essa destinati.

Tra le competenze richieste in campo informatico troviamo quelle legate alla programmazione, da conoscenze di base come l’utilizzo e il significato di html, a competenze di coding più avanzate in linguaggi come Javascript e PHP. Corsi di formazione intensivi come quello erogato da Aulab aiutano a studiare questi concetti in pochi mesi, mettendo subito in pratica ciò che si apprende. Altre certificazioni e qualifiche che favoriscono l’assunzione in azienda sono quelle in architetture cloud, sicurezza informatica e hacking etico, o analisi e gestione dei dati.

Figure in possesso di queste competenze potranno essere assunte sia da imprese private che all’interno della Pubblica Amministrazione, favorendo così un più efficace utilizzo delle tecnologie digitali anche nei servizi ai cittadini. Uno degli obiettivi da raggiungere per la transizione digitale è infatti una maggiore diffusione di conoscenze di base tra la popolazione, anche attraverso iniziative istituzionali. La Regione Marche, ad esempio, ha già stanziato più di 13,5 milioni di euro per i bandi Gol (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori), che riguardano servizi di politica attiva del lavoro, oltre a interventi di formazione. Le misure dovrebbero essere coperte proprio dai fondi europei per la ripresa.

Competenze green per la sostenibilità

Il rapporto Unioncamere – Anpal stima che entro il 2026 le competenze legate alla sostenibilità saranno richieste per 2,4 – 2,6 milioni di lavoratori. Al momento, queste conoscenze sono importanti soprattutto nel settore dell’edilizia e per professioni come l’installatore di impianti, il tecnico delle costruzioni o l’ingegnere civile. Per proseguire il percorso di transizione verde, reso sempre più urgente da fenomeni come le ondate di calore e la siccità prolungata, serviranno poi altre figure specializzate in sviluppo sostenibile. Tra queste ci sono architetti e progettisti di edifici o manufatti sostenibili, operai e meccanici specializzati in auto elettriche, installatori di impianti fotovoltaici ed esperti di risparmio energetico. Potrà anche esistere una sovrapposizione tra competenze in sostenibilità e in informatica, per esempio nella figura dell’informatico ambientale, che creerà software e app mobili legate a tematiche verdi.

Si prevede poi che emergeranno nuove figure legate alla sostenibilità in diversi ambiti, dal marketing alla comunicazione, passando per il design, la mobilità e le vendite. Il settore continuerà quindi a essere dinamico, in continua evoluzione seguendo i cambiamenti e le tendenze in atto nella società.

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