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Zanzara tigre, riparte la campagna di prevenzione a Fano

Interessate circa 14mila caditoie

Interventi contro la zanzara tigre a Fano

Riparte anche quest’anno la campagna di prevenzione e contrasto alla zanzara tigre promossa dal Comune di Fano insieme ad Aset, Ast Pesaro Urbino e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Marche, con un’azione coordinata che unisce interventi pubblici, informazione ai cittadini e misure puntuali a carico dei privati.

La campagna, che ricalca quella già avviata con risultati positivi nella scorsa stagione, prevede il trattamento antilarvale di circa 14 mila caditoie comunali, con 7 interventi complessivi programmati durante la stagione più calda. Anche quest’anno ogni singolo trattamento sarà geolocalizzato grazie all’applicativo in uso agli operatori, dotato di sistema gps, così da consentire all’Ufficio Ambiente del Comune un monitoraggio costante e puntuale dell’andamento delle attività sul territorio.

Accanto all’intervento pubblico, l’Amministrazione comunale ha emesso un’ordinanza che richiama in modo chiaro anche le responsabilità dei privati, perché una parte decisiva della prevenzione si gioca proprio all’interno di cortili, giardini e aree esterne delle abitazioni, dove si formano ristagni d’acqua favorevoli alla proliferazione delle zanzare.

“Questa campagna ci dice una cosa molto semplice: il Comune può e deve fare la sua parte, e la sta facendo con un investimento da 35 mila euro di risorse pubbliche, ma per ottenere risultati concreti serve la collaborazione di tutti”, sottolinea il sindaco Luca Serfilippi. “L’ordinanza rafforza proprio questo principio e sarà accompagnata da controlli della Polizia Locale potenziati rispetto allo scorso anno. Ai cittadini chiediamo un impegno preciso: eliminare i ristagni d’acqua dai propri giardini e dagli spazi privati, mantenere pulite le aree esterne e tagliare l’erba dove necessario. È un intervento molto importante, che ha già dato frutti significativi e che oggi viene guardato con attenzione anche da altre città. Questo è il risultato di un grande lavoro di squadra costruito in questi due anni insieme ad Ast Pesaro Urbino, Aset e Istituto Zooprofilattico”.

Sulla stessa linea il vicesindaco Loretta Manocchi, che evidenzia il valore del metodo adottato e della continuità amministrativa: “La campagna che viene lanciata in questi giorni ricalca quella dello scorso anno, segno evidente che quanto fatto dodici mesi fa ha dato buoni risultati. Siamo partiti da un tavolo condiviso tra Istituto Zooprofilattico, Aset, Ufficio Ambiente e Ufficio Comunicazione del Comune, in un’azione sinergica a 360 gradi. Si tratta di una campagna di prevenzione e cautela che prende avvio con la bella stagione e con l’arrivo delle temperature più calde, attraverso il trattamento larvicida, cioè un’azione mirata a eliminare larve e uova di zanzara. È un intervento che si ripete ciclicamente proprio per evitare la riproduzione”.

Manocchi richiama anche l’attenzione sul ruolo centrale dell’informazione e del coinvolgimento diretto delle famiglie: “Questo tipo di azione incide in modo favorevole, puntuale e importante sul contenimento della proliferazione delle zanzare. A questo si affianca una comunicazione capillare rivolta a tutte le famiglie. Già dalla prossima settimana i cittadini riceveranno un opuscolo con indicazioni molto semplici, che richiedono davvero pochi minuti ma che possono fare una grande differenza nel controllo della proliferazione della zanzara tigre. È dunque un’azione pubblica che coinvolge circa 14 mila caditoie e che sarà ripetuta ciclicamente, accompagnata da una costante attività di comunicazione, perché circa tre quarti delle aree interessate sono private e quindi è necessario che anche i cittadini facciano la loro parte”.

A illustrare il contributo operativo di Aset è il presidente Giacomo Mattioli: “Aset è attiva in questa campagna su due linee di intervento. La prima riguarda le Farmacie Comunali, dove i cittadini possono trovare i prodotti da utilizzare nelle proprie aree verdi e nei punti in cui si formano ristagni d’acqua. Abbiamo a disposizione due tipologie di prodotto, pensate per esigenze diverse: il primo è adatto ai piccoli ristagni ed è rappresentato dalle classiche pasticche larvicide, già utilizzate con efficacia anche lo scorso anno, in vendita al prezzo calmierato di 2,90 euro a confezione. Ogni confezione contiene 10 pasticche. Il secondo, invece, è un prodotto in gocce, indicato per volumi d’acqua più elevati e da utilizzare con le opportune diluizioni”.

“Il consiglio che rivolgiamo sempre ai cittadini”, aggiunge Mattioli, “è quello di confrontarsi con il farmacista, così da individuare il prodotto più adatto in base alle proprie necessità. La seconda linea di intervento riguarda invece la pulizia delle caditoie, un’attività che Aset svolge abitualmente durante tutto l’anno. In questa fase specifica ci coordiniamo con la ditta incaricata dal Comune per la disinfestazione, così da intervenire tempestivamente ogni volta che vengano segnalati tombini ostruiti o situazioni che richiedono manutenzione. In questo modo si garantisce la piena efficacia dell’intervento di disinfestazione previsto dal Comune”.

Per quanto riguarda i comportamenti richiesti ai privati, l’Ufficio Ambiente ricorda alcune buone pratiche essenziali: eliminare o svuotare regolarmente i sottovasi, evitare qualsiasi ristagno d’acqua, trattare tombini e caditoie private, grondaie e canali di scolo con prodotti larvicidi, mantenere puliti giardini e spazi esterni. Azioni semplici ma fondamentali per affiancare in modo efficace il lavoro messo in campo dall’Amministrazione comunale.

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