Pesaro, il Comune replica ai sindacati sul progetto del Santa Colomba
Tacchi: “Verranno erogati 102 minuti di assistenza e mantenute le tariffe invariate”
In questo complesso e difficile contesto, sbaglia il sindacato ad affermare che il piano proposto dal Comune per Santa Colomba, che ha l’obiettivo di tutelare il welfare con l’apporto prezioso di tutte le categorie interessate pur in un quadro economicamente sostenibile, “svilisce la qualità del servizio”.
Giuliano Tacchi, dirigente dei servizi integrati alla persona, precisa che il Comune provvederà comunque a erogare 102 minuti complessivi di assistenza. La necessaria riduzione del “minutaggio” non pregiudica dunque gli standard assistenziali in quanto vengono rispettate ampiamente le normative vigenti e i convenzionamenti stipulati con la Regione Marche.
E’ intenzione dell’Amministrazione comunale mantenere le tariffe invariate, salvi i dovuti adeguamenti Istat. Riprecisiamo che le stesse saranno tutelate anche con riguardo a quelle applicate per casa Roverella. (parte della struttura del Centro residenziale S.Colomba). A riprova di ciò chiariamo che il capitolato speciale di gara (che è in fase di costruzione) conterrà la specifica che le rette applicate dal gestore concessionario dovranno essere approvate dall’organo competente del Comune.
Infine, la riorganizzazione del servizio, che avverrà, tra l’altro, sulla base dell’utilizzo di personale che da “Roverella” verrà concentrato presso la struttura di casa Aura (parte della struttura che verrà gestita direttamente dall’amministrazione comunale), permetterà senz’altro di mantenere un livello di adeguata qualità.
Precisiamo inoltre che, di fronte a tagli insostenibili da parte del governo, tutte le Amministrazioni locali sono concentrate nella riorganizzazione delle attività per mantenere in vita i servizi ai cittadini in un momento di grave crisi economica e sociale.
Ricordiamo anche che per il Comune di Pesaro il taglio diretto da parte del governo è per il 2011 di ben 4,5 milioni di euro ai quali si aggiungono sia l’impossibilità di utilizzare gli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente pari a un altro milione di euro, sia l’aumento dei servizi esternalizzati in presenza del blocco delle assunzioni per gli anni 2011-2012.
Il risultato è un taglio reale per il nostro Comune di 7 milioni di euro.
da Manuela Albertini
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