Rottura dell’acquedotto, incontro a Pesaro tra sindaci del territorio
Biancani: "Mi auguro che quanto successo porti tutti i sindaci della provincia a considerare prioritario il rifacimento dell’acquedotto principale e l’ampliamento dei serbatoi"

Mombaroccio, Tavullia, Gradara, Terre Roveresche e Vallefoglia hanno accolto l’invito del sindaco di Pesaro Andrea Biancani e questa mattina si sono riuniti a Pesaro per fare il punto sulla crisi idrica che sta interessando il territorio per condividere le prossime azioni da mettere in campo, in particolare durante la prossima assemblea Aato.
«Ci tengo a ringraziare tutti i sindaci e i loro delegati che hanno accolto l’invito e si sono presentati, anche con poco preavviso. Non è scontato e apprezzo che sia passato il messaggio che la città di Pesaro non è sola e non deve rimanere sola, in quanto la condotta serve altri 10 comuni del territorio, ovvero: Pesaro, Fano, Montelabbate, Vallefoglia, Tavullia, Gradara, Mombaroccio, San Costanzo, Cartoceto e parte del territorio dei comuni di Terre Roveresche e Colli al Metauro», ha sottolineato il sindaco Biancani. «Dopo un attento confronto sulla situazione attuale, ho annunciato loro che invierò una lettera all’Aato per comunicare i prossimi passi che, come città di Pesaro, intendiamo intraprendere per affrontare una situazione che ha visto la stessa conduttura colpita ben quattro volte in soli dieci giorni. Mi auguro che quanto successo porti tutti i sindaci della provincia a considerare prioritario il rifacimento dell’acquedotto principale e l’ampliamento dei serbatoi».
Infatti, il sindaco nella sua lettera chiederà che il rifacimento dell’acquedotto principale diventi una priorità. «Nei primi mesi del 2027 inizieranno i lavori portati avanti da Marche Multiservizi e già finanziati con 22 milioni, che consentiranno di intervenire su circa 10-12 chilometri di condotta. Ma non possiamo fermarci lì. Ci sono circa altri 15 chilometri che oggi sono ancora in graduatoria e che devono essere portati avanti. Per questo chiederò di considerare prioritario l’intervento all’interno della programmazione di Aato, qualora non rientrasse tra gli altri finanziamenti del Ministero».
Stessa attenzione anche per altri interventi che devono essere sostenuti dall’Aato, come ricordato durante il tavolo di confronto dal sindaco. «Penso all’ampliamento del serbatoio di San Gaetano, per il quale è previsto un cofinanziamento di circa 4,3 milioni di euro da parte dell’Aato e che consentirebbe alla città di raddoppiare la propria capacità di accumulo dell’acqua, permettendoci così di affrontare con maggiore serenità eventuali future rotture dell’acquedotto. E penso agli 800mila euro necessari per il serbatoio di San Francesco, che avrebbe la stessa finalità. Sono investimenti che devono essere portati avanti e che mi auguro trovino spazio nella programmazione». Oltre a questo Biancani chiederà ad Aato di avviare uno studio per verificare la possibilità di realizzare nuovi pozzi nel comune di Pesaro, così da poter contare su una quantità minima di acqua di scorta direttamente sul territorio. «Dobbiamo infatti capire se Pesaro può dotarsi di una ulteriore soluzione che garantisca una riserva minima di acqua in caso di emergenza».
Poi, il sindaco fa chiarezza: «Non chiedo e non ho mai chiesto di aumentare le bollette dei cittadini, ma di inserire questi lavori nella programmazione di investimenti già esistente e già prevista, ritenendoli prioritari», conclude.



















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