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Pronta a scattare a Pesaro la 22° edizione di Hangartfest

Sono 26 gli appuntamenti in programma dal 4 al 20 settembre

Hangarfest 2026

Si è tenuta martedì mattina alla Maddalena Centro Arti Performative la conferenza stampa di presentazione della XXIII edizione di Hangartfest, festival di danza contemporanea sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Marche e dal Comune di Pesaro.

Dal 4 al 20 settembre il Festival propone 26 appuntamenti, tra debutti e prime nazionali, coproduzioni, progetti site-specific e percorsi dedicati alle nuove generazioni. Il programma mette in dialogo artisti affermati della scena italiana e internazionale con artisti emergenti, intrecciando danza, musica dal vivo, video, teatro e arti visive.

Un festival diffuso, che dalla Maddalena Centro Arti Performative porta la danza in altri luoghi della città: da Palazzo Gradari alla Galleria Roma, a Villa Imperiale e Spazio Torrso, fino all’entroterra grazie alla rinnovata collaborazione con Fe.M – Festival di Microarchitettura, creando connessioni tra patrimonio culturale, paesaggio e performance.

«Quest’anno la Maddalena ha una nuova soglia: JETÉ•E – ha raccontato Antonio Cioffi, direttore artistico del Festival – una rampa che non è soltanto un elemento architettonico, ma un gesto: un movimento verso l’alto, una linea che invita ad attraversare, a entrare. Mi piace pensare che possa essere anche questo il senso della Maddalena: un luogo nel quale entrare per incontrare qualcosa che ancora non conosciamo.

Ogni volta che penso a un nuovo programma – ha proseguito Cioffi – mi chiedo, prima di tutto, che cosa vogliamo guardare insieme. Il compito di un festival è creare le condizioni perché qualcosa possa accadere nello sguardo di chi partecipa, perché nuovi immaginari possano emergere».

Alla presentazione è intervenuta anche Katuscia Cassetta, presidente del Consorzio Marche Spettacolo, che ha richiamato il ruolo del Consorzio nel mettere in rete le principali realtà culturali marchigiane e il valore di un settore che genera professionalità, competenze e sviluppo anche economico. Cassetta ha inoltre sottolineato «la qualità e l’impegno» di Hangartfest, riconoscendone il ruolo di importante vetrina per la Regione Marche.

AL VIA IL PRIMO WEEKEND

Il Festival prende il via venerdì 4 settembre portando subito la danza fuori dallo spazio scenico. Con FAKE – incursioni metropolitane, progetto di Marisa Ragazzo per i DaCru, quattro performer attraversano il centro storico interrogando attraverso il movimento il confine tra ciò che viene percepito e ciò che la mente costruisce. Due gli appuntamenti, alle 18.30 da Palazzo Gradari e alle 19.30 dalla Galleria Roma. Ingresso cortesia.

Alle 21.30 alla Maddalena torna Silvia Gribaudi, dopo il clamoroso successo dello scorso anno, questa volta con GRACES. Ispirato alle Tre Grazie di Canova, lo spettacolo gioca con ironia sull’idea di bellezza, sul maschile e sul femminile e sugli stereotipi legati al corpo, trasformando imperfezioni e fragilità in materia scenica. Biglietti: €15 intero, €12 ridotto, €10 soci.

Il primo weekend prosegue sabato 5 settembre, sempre alla Maddalena e alle 21.30, con il debutto di MM, performance audiovisiva e coreografica nata dalla collaborazione tra il Collettivo Mimesi e la coreografa e videomaker Giulia Roversi. Il corpo, osservato come organismo in continua metamorfosi, dialoga con le musiche di Filippo Angeloni, le immagini di Filippo Gualazzi e l’elettronica di Matteo Tomasetti, tutto dal vivo e in tempo reale. Biglietti: €10 intero, €8 ridotto, €6 soci.

Domenica 6 settembre il Festival dà spazio alle nuove generazioni. Alle 17.30 le studentesse del Liceo Coreutico Marconi di Pesaro, dirette da Giulia Roversi, presentano REM26 Home | Inhabiting / Co-living. A seguire, con un doppio appuntamento alle 19.30 e alle 21.30, Young Up! porta in scena una selezione di otto proposte che coinvolgono diciannove giovani autori e interpreti under 26. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti per REM26; Young Up! ore 19.30 €6 unico, ore 21.30 €12 intero, €10 ridotto, €8 soci.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI IN PROGRAMMA

Proseguono alla Maddalena i percorsi di residenza e coproduzione di Hangartfest con due nuovi debutti. Martedì 8 settembre alle 21.30 ATTEONE, IL BOSCO di Michele Ifigenia Colturi porta avanti il progetto triennale ispirato al mito di Atteone e alla sua metamorfosi da uomo a cervo. Il giorno successivo, alla stessa ora, FUORICAMPO della coreografa pesarese Lucia Mauri riflette su ciò che rimane oltre l’immagine visibile e sulla capacità dello sguardo di trasformare la realtà.

Il rapporto tra identità e immagine torna anche in ABOUT di Manuela V. Colacicco, che debutta alla Maddalena giovedì 10 settembre alle 21.30: il corpo si confronta con la propria proiezione e con la costruzione narrativa del sé, tra autenticità e artificio.

Danza e musica dal vivo si incontrano invece in STRINGS di Ilenia Romano, venerdì 11 settembre alle 21.30, dove il corpo dialoga con il contrabbasso di Giacomo Piermatti sulle composizioni del compianto Stefano Scodanibbio, dando vita a una partitura fisica e sonora.

Sabato 12 settembre alle 17.30 arriva alla Maddalena la prima nazionale di MA JOJO, NOUS SOMMES di Cecilia Iovino, artista italiana attiva in Francia con la Cie Pensée en mouvement. Tra danza e conferenza-performance, il lavoro affronta i temi della prostituzione, della memoria e della maternità.

Nello stesso weekend Hangartfest porta per il quarto anno la danza contemporanea a Villa Imperiale con GOLDROOM del Gruppo Nanou, in scena sabato 12 e domenica 13 settembre alle 19, 20 e 21. Presentato in collaborazione con AMAT, il lavoro è il secondo capitolo di Overlook Hotel, dopo redrum, vincitore del Premio Ubu 2024.

Sempre domenica 13 settembre il Festival raggiunge l’entroterra grazie alla rinnovata collaborazione con Fe.M – Festival di Microarchitettura, dedicato al dialogo tra architettura effimera e paesaggio. Alle 16.30 a Lunano debutta NUBÌVAGA, performance site-specific di Aurora Profili ispirata alla microarchitettura What the Stones Whisper.

La terza settimana si apre martedì 15 settembre alle 21.30 alla Maddalena con SULLA DONNA di Giuseppe Muscarello, dove il corpo femminile passa da oggetto dello sguardo a soggetto dell’azione, in un’affermazione di autonomia e autodeterminazione.

Il programma prosegue, sempre alla Maddalena e alle 21.30, con due debutti.

Mercoledì 16 settembre Æ MIRROR IMAGE TO THE LOVERS di Emanuele Rosa indaga il rapporto tra amore e potere, mettendo in discussione ruoli e aspettative sociali legati al maschile e al femminile.

Giovedì 17 il Festival ospita in prima nazionale TRAYECTORIA DEL POLVO VII della coreografa spagnola Aïda Colmenero Díaz. In scena, la danzatrice Nshoma Nkwabi (Tanzania) incontra il violino dal vivo della musicista argentina Anahí Acuña, intrecciando sonorità che riportano al flamenco e a tradizioni africane in un lavoro sul ciclo della vita e sulla trasformazione. La performance replica venerdì 18 alle 18.30.

Hangartfest entra per la prima volta a Spazio Torrso con HOME di Giulia Roversi, venerdì 18 settembre alle 21.30 e sabato 19 alle 18.30. Una performance immersiva tra teatro, danza e cinema dal vivo, in cui il pubblico attraversa quattro stanze seguendo da vicino gli interpreti e l’azione proiettata in tempo reale.

La serata di sabato 19 settembre prosegue alle 21.30 alla Maddalena con FLAMINGO di Matteo Maffesanti con Elevator Bunker. Attraverso azioni ripetute e variazioni, lo spettacolo indaga lo sguardo di fronte a ciò che sfugge alle forme attese, facendo emergere differenze, desideri e identità possibili.

A chiudere la XXIII edizione, domenica 20 settembre alle 21.30, è il coreografo ceco Viktor Černický, che torna alla Maddalena con la prima nazionale di PNEU. Quattro performer e decine di pneumatici compongono e scompongono lo spazio tra equilibrio e caos, in un lavoro sull’antifragilità e sulla capacità di trasformare la pressione in nuove possibilità.

Numerosi appuntamenti saranno accompagnati da talk e momenti di confronto con gli artisti, pensati come un prolungamento dell’esperienza dello spettacolo e di quella prossimità tra scena e pubblico che caratterizza la Maddalena. Sul tema sono intervenuti anche Masako Matsushita e Paolo Paggi, componenti del board artistico del Festival. Matsushita ha spiegato che alcuni incontri prenderanno spunto dal Critical Response Process della coreografa Liz Lerman: «L’idea è superare la dinamica del “mi è piaciuto, non mi è piaciuto” e creare uno spazio in cui artisti e pubblico possano incontrarsi attraverso domande, curiosità e punti di vista».

Paggi ha invece presentato Occhi da Marziani, progetto di sensibilizzazione che riunisce spettatori appassionati interessati a seguire da vicino i processi della creazione coreografica. Nel triennio 2025-2027 il percorso accompagna il lavoro degli artisti residenti Lucia Mauri e Michele Ifigenia Colturi, attraverso incontri e momenti di restituzione.

Biglietti disponibili su Liveticket.it e nei punti vendita autorizzati.

Botteghino alla Maddalena dal 1° all’11 settembre, dalle 17.30 alle 19.30, e nei giorni di spettacolo un’ora prima dell’inizio presso la sede dell’evento.
Programma completo, informazioni sulla Tessera Hangartfest 2026 e sui vantaggi riservati ai soci su www.hangartfest.it.

Info WhatsApp (solo messaggi): 366 2649566.

Redazione Pesaro Notizie
Pubblicato Mercoledì 2 settembre, 2026 
alle ore 16:23
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