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“Botteghe di mestiere”, assunta oltre la metà dei tirocinanti

37 i giovani che hanno trovato un posto di lavoro nella provincia di Pesaro Urbino

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Assessore Bravi con Del Conte e tirocinanti e imprese

Botteghe di mestiere e dell’innovazione, progetto promosso dall’agenzia nazionale per il lavoro Anpal, ha permesso a 61 giovani del territorio provinciale di Pesaro Urbino di imparare direttamente in un’azienda o laboratorio artigiano le tecniche e i segreti di molti settori legati al Made in Italy, dalla meccanica al legno, dall’agroalimentare alla ristorazione, ricevendo una borsa di 500 euro al mese per 6 mesi. Al termine del periodo di stage 37 di questi 61 giovani sono riusciti a stringere un rapporto di lavoro con le imprese.

“Abbiamo intuito nel nostro tirocinante delle potenzialità – così Riccardo Selci della Semar di Pesaro, che ha spiegato l’esperienza con il giovane Thomas Angelini, poi assunto – abbiamo scommesso sulla sua formazione aziendale”. Per Francesco Bernardini, direttore generale dell’azienda Bartolucci Francesco, le caratteristiche che hanno spinto l’azienda a voler proseguire con un contratto a tempo indeterminato sono state “la capacità di essere autonomo, la maturità e consapevolezza in se stesso”.

Corinne Cleri, giovane lavoratrice inserita all’interno del gruppo Imab di Fermignano, ha commentato così la sua esperienza:  “Mi sono trovata a lavorare in un’azienda giovane e con 605 dipendenti, è stata un’opportunità di crescita visto che ho potuto seguire tutte le fasi della lavorazione fino al prodotto finito. Ora sono stata assunta con un contratto a tempo determinato”.

“Le Marche sono la regione con il maggior numero di progetti finanziati – ha spiegato l’assessore regionale Loretta BraviInsieme alla Puglia, le Marche sono fra quelle regioni che hanno risposto in modo più incisivo all’avviso pubblico nazionale sulle Botteghe di mestiere e innovazione: un’attività di sperimentazione delle politiche attive per facilitare l’inserimento dei ragazzi nei circuiti produttivi. La formazione è stata garantita attraverso il contatto diretto con le imprese e il supporto di un tutor”.

Al confronto presente anche il presidente dell’agenzia nazionale per il lavoro Anpal Maurizio Del Conte.

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