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“Bene l’intesa tra Pesaro e Fano, ma sulla sanità…”

I sindacati Cgil, Cisl e Uil intervengono sul rapporto tra le due città più grandi del pesarese

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Sanità, medici

“La recente intesa tra i  sindaci di Pesaro e Fano, almeno dal punto di vista metodologico, può essere sicuramente salutata positivamente, dopo gli anni dell’isolamento e qualche disfida campanilistica di troppo.
Le premesse appaiono sicuramente condivisibili: coesione sociale, competitività dei territori, sviluppo del terziario, lavoro e disoccupazione. Sono temi che al sindacato sono particolarmente cari e che hanno la necessità di essere affrontati in maniera stringente”.


Ad affermarlo sono i sindacati provinciali di Cgil, Cisl e Uil, che aggiungono: “temi come l’arretramento della ferrovia, la banda larga, la diffusione delle buone prassi amministrative tra le due amministrazioni, la necessità di collaborare sui bandi europei, sono assolutamente strategici per lo sviluppo del territorio”.

Non mancano comunque le problematiche, che le tre sigle sindacali sottolineano: “sulla sanità prende atto della decisione della Regione sulla localizzazione del nuovo Ospedale Marche Nord. In sostanza, e solo per derivazione, Pesaro si impegna a “difendere” Fano affinché restino alcuni servizi sanitari nella città quando tutti sanno, ma proprio tutti, che se e quando si farà un ospedale a Pesaro, Fano perderà il suo. E qui viene l’assurdo: per lasciare il posto ad una clinica privata da 200 posti letto (poche decine in meno dell’attuale Santa Croce). E’ una strategia sbagliata, non condivisa, che sta penalizzando tutti, l’entroterra in primis, e sta costando milioni di euro in termini di mobilità passiva alle casse della Regione e dei suoi cittadini”.

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