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MotoGP: a Valencia un secondo posto che “Vale” oro

Rossi si proclama vicecampione del mondo dietro Marquez

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Certo, dopo l’incoronazione del giovane spagnolo in qualità di campione del mondo della MotoGp 2014 e dopo aver polverizzato l’ennesimo record (le 13 vittorie stagionali contro le 12 di doohan nel ’97) durante l’ultimo appuntamento stagionale con la MotoGP a Valencia, l’eroe, il “mostro”, il “Marcziano” è lui, Marc Marquez, uno che la moto ce l’ha nel sangue e che non conosce la parola “perdere” quando si trova in sella della sua Honda HRC, ma non possiamo pensare a Marquez senza pensare a qualcuno, dal talento smisurato, che raccoglie l’eredità di un altro pilota dal talento smisurato e al quale lo stesso Marquez, per sua stessa ammissione, ha più volte sostenuto d’ispirarsi: Valentino Rossi.

Chapeau e tanto onore dunque per Valentino Rossi, il nove volte campione del mondo che non molla mai e che campione lo sarà sempre, a prescindere dal fatto che vinca o meno. Anche nella gara di domenica 9 novembre nel GP della Comunitat Valenciana, dopo una pole da urlo in qualifica, è sempre stato lì, a ridosso di Marquez, protagonista come Marquez di un caleidoscopio di emozioni quest’anno, soprattutto nella seconda parte di stagione, quando ha capito che era giunto il momento di darsi una mossa. Pochi forse i successi, Misano e Philip Island, ma – come si dice – intensi, per uno come lui che l’abbonamento alla vittoria, comunque vadano le cose, ce l’ha sempre in tasca.

Il Dottore proclamandosi vicecampione, in barba a Lorenzo e Pedrosa, e soprattutto a quelli che lo davano per finito, ha dimostrato ancora una volta a tutti di esserci, di essere uno a cui la MotoGP non è ancora pronta a rinunciare, di essere il pilota delle sfide impossibili, delle bagarre estenuanti e delle imprese titaniche perché a Valencia lui sarebbe rimasto incollato alla sella della sua Yamaha anche se lì in Spagna ci fosse stato il nubifragio, sarebbe rimasto in pista fino alla fine sfidando Giove pluvio e tutto il pantheon di dei del motociclismo. Cosa che invece non è riuscita a Lorenzo, al quale va comunque dato atto di aver compiuto una scelta coraggiosa, quella del “o la va o la spacca”, una scelta che alla fine si è rivelata sbagliatissima: montare le “rain” in attesa di una pioggia che poi ha deciso di non scendere quasi più.

Mauro Giorgio
Pubblicato Lunedì 10 novembre, 2014 
alle ore 11:48
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