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Stalking, minacce e violenze sulle donne a Fano: nei guai cinque uomini

In un caso il Tribunale di Pesaro ha ritenuto opportuno applicare un'ordinanza di misura cautelare in carcere

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Stalking

Giro di vite nell’ultimo periodo da parte della Polizia di Stato di Fano nei confronti di cinque soggetti resisi responsabili di stalking e maltrattamenti nei confronti di diverse donne residenti in zona.

Per uno di loro il Tribunale di Pesaro ha disposto un’ordinanza di misura cautelare in carcere, dovuta alla gravità dei comportamenti tenuti dall’uomo. Quest’ultimo, infatti, non si era rassegnato alla fine di una convivenza durata più di dieci anni, iniziando dunque a minacciare ripetutamente l’ex-compagna: la donna si era quindi rifugiata presso alcuni amici residenti in un’altra regione italiana, venendo però rintracciata e raggiunta dal suo molestatore. L’uomo si trova ora in carcere con l’accusa di lesioni e atti persecutori.

Lo stesso Tribunale ha invece sancito dei provvedimenti di divieto di avvicinamento a carico di due altri uomini. Nel primo caso, a finire nei guai è stato un individuo che, incapace di accettare la separazione di suo figlio dalla moglie, aveva cominciato a perseguitare l’ex-nuora, arrivando persino al punto di incendiare l’automobile del nuovo compagno della donna; nel secondo, l’ordinanza ha riguardato un soggetto protagonista di minacce, molestie e pedinamenti nei confronti della figlia minorenne e della madre della ragazza.

Due altri episodi simili si sono invece conclusi con l’emissione di ingiunzioni da parte del Questore. Uno di questi provvedimenti ha interessato un uomo che, nel corso di diversi anni, ha tentato svariate volte di instaurare un rapporto con l’oggetto del suo desiderio, incurante dei rifiuti della donna; l’altro è stato invece applicato a carico di un individuo che, in preda alla passione non corrisposta per una giovane dell’hinterland fanese, si era introdotto di notte nella sua abitazione, venendo infine scacciato dal padre della ragazza. Entrambi rischiano ora di andare incontro a conseguenze ben più serie qualora decidessero di portare avanti i comportamenti molesti.

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