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Mancini e gli altri: chi sono i calciatori delle Marche più famosi

La regione nella storia recente di questo sport ha sfornato un buonissimo numero di talenti

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Roberto Mancini, nuovo testimonial Regione Marche

Quando si pensa al nome di un calciatore importante, diventa automaticamente naturale ricordare anche la sua provenienza, le sue origini.

Se pensiamo al nome del calciatore che meglio ha rappresentato il calcio romano, ad esempio, ci viene subito in mente Francesco Totti, facile da ricordare anche perché ha dedicato un’intera carriera alla sua squadra e al suo popolo e non solo per le indiscusse qualità tecniche individuali, che lo hanno reso senza ombra di dubbio uno dei calciatori più forti, se non il più forte, della storia del calcio italiano. Insomma, chi si interessa di pronostici sul calcio, chi conosce il mondo delle scommesse e dei bonus di benvenuto per i nuovi iscritti sa benissimo che il calcio è prevalentemente uno sport di squadra, ma che le qualità dei singoli non passano più di tanto in secondo piano. Le metropoli pescano giocatori di grande talento molto più facilmente, questo è logico e naturale nel momento in cui la porzione del territorio è molto più ampia. La storia invece è totalmente diversa per le regioni più piccole, che magari non sono caratterizzate dalla presenza di grandi città. Questo è un discorso che ad esempio calza a pennello con le Marche, che è una di quelle regioni che soprattutto nella storia recente di questo sport ha sfornato un buonissimo numero di talenti.

Il nome più importante tra tutti è senza ombra di dubbio quello di Roberto Mancini, attuale CT della nazionale italiana, con cui ha vinto l’Europeo lo scorso anno. Il tecnico azzurro, nato a Jesi, nel corso della sua carriera ha vestito le maglie della Sampdoria, della Lazio e del Bologna, poi ha chiuso il suo ciclo da calciatore in Inghilterra, al Leicester. La sua storia da giocatore con la selezione azzurra non è stata particolarmente fortunata ed avvincente, ma Mancini ha comunque avuto modo di disputare un Mondiale nel 1990. Un altro grandissimo calciatore marchigiano, oggi opinionista in televisione ai microfoni di Sky Sport, lo è stato Luca Marchegiani, originario di Ancona. Le soddisfazioni più grandi se le è tolte con la maglia della Lazio, con la quale ha portato a casa due Coppe Italia, due Supercoppe italiane, una Coppa delle Coppe, uno scudetto ed una Supercoppa UEFA. Inoltre, nella stagione 1997-98, non subendo gol per ben 745 minuti di fila, Marchegiani è riuscito a stabilire il record di imbattibilità dell’intera storia dei biancocelesti.

L’ex estremo difensore della Lazio, tra le altre, ha sfiorato anche la vittoria della Coppa del Mondo nel 1994, quando fu convocato in qualità di secondo portiere dal CT Sacchi. Un giocatore di origini marchigiane che in tempi recenti, precisamente nel 2014, è andato ad un passo dalla convocazione ai Mondiali è stato Mattia Destro, che a quei tempi militava nella Roma. A poche ore dalla pubblicazione della lista definitiva dei convocati, il CT Prandelli confermò l’esclusione dell’attuale centravanti dell’Empoli, nativo di Ascoli. Destro agli inizi della sua carriera in Serie A ha vissuto decisamente i momenti migliori, soprattutto con la maglia del Siena. Infatti, nella stagione 2011-2012 realizza diversi gol sia in campionato sia in Coppa Italia, manifestazione nella quale quell’anno i bianconeri raggiungono addirittura la semifinale. Al termine di quell’anno, Destro viene prelevato dalla Roma. Alla fine della seconda stagione con i capitolini, il centravanti marchigiano chiude in qualità di giocatore con la più alta media gol in Serie A (uno ogni 93 minuti).

Ad avvicinarsi alla convocazione all’ultimo Europeo, invece, sono stati Riccardo Orsolini e Stefano Sensi, rispettivamente originari di Ascoli e di Urbino. Al primo sono stati preferiti altri tipi di profili, mentre il secondo, inizialmente convocato da Mancini, ha dovuto abbandonare il sogno di vestire la maglia azzurra in una manifestazione così importante per via dell’ennesimo infortunio. Orsolini, dopo i primissimi anni all’Ascoli, viene acquistato a titolo definitivo dalla Juventus, con la quale però non trova mai spazio. Ceduto in prestito all’Atalanta, esordisce prima in Serie A e poi anche in Europa League. Nel 2018 passa al Bologna, con cui fino a questo momento ha siglato 37 gol e 22 assist in 163 presenze totali. Stefano Sensi, invece, presenta delle qualità tecniche individuali di altissimo livello, condizionate però da una fragilità fisica purtroppo non indifferente. Dopo due stagioni di alti e bassi con il Sassuolo, alla sua terza stagione con i neroverdi Sensi trova un ruolo da vero e proprio protagonista, che attira l’attenzione di grandissimi club come l’Inter. Trasferitosi a Milano nel 2019, nel primo mese della sua nuova avventura riesce immediatamente a superare il proprio record di gol realizzati in una singola stagione di Serie A: tre. Nel frattempo, ha anche modo di esordire in Champions League contro lo Slavia Praga. Da quel momento in poi, la carriera di Sensi è stata falcidiata da problemi fisici che ne hanno pesantemente condizionato il rendimento. A gennaio del 2022 si trasferisce in prestito alla Sampdoria, con la quale segna solamente una rete all’esordio. A luglio passa al Monza, ma pochi mesi più tardi, a novembre, rimedia una frattura malleolo-peroneale che lo terrà lontano dal terreno di gioco ancora per qualche mese.

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