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Omicidio Sant’Angelo in Vado, c’è la confessione: “Ho ucciso Isma”

I funerali di Ismaele si svolgeranno nel pomeriggio del 23 luglio

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Igli Meta e Marjo Mema

L’assassino di Ismaele, il giovane trovato barbaramente ucciso nella giornata del in una zona boschiva di Sant’Angelo in Vado avrebbe confessato il delitto. Igli Meta, 20 anni di Durazzo, residente a Urbania 24 ore dopo essere stato fermato insieme all’amico Marjo Mema, geometra 19enne di Tiran, dopo l’iniziale reticenza, avrebbe iniziato a raccontare l’andamento dei fatti.

Si tratterebbe di un delitto passionale: il 20enne sospettava che la sua fidanzata, una 19enne macedone, avesse stretto un’amicizia sospetta con Ismaele. I due avrebbero invitato la vittima ad un incontro chiarificatore in un boschetto, distante da occhi indiscreti. Lì, sotto la minaccia di un coltello, lo avrebbero legato ad una croce di ferro con del nastro adesivo e sottoposto ad un ‘terzo grado’ per chiarire i suoi rapporti con la 19enne.

Continuava a negare il tradimento e alla fine non ci ho visto pi”ù avrebbe riferito Igli. A quel punto il 20enne avrebbe estratto il coltello e con un unico fendente gli ha reciso la gola: una lacerazione alla trachea di 9 centimetri che l’ha quasi decapitato. Marjo avrebbe assistito a tutta la scena senza provare a fermarlo. Il giovane sarebbe morto in pochi istanti.

I due, presumibilmente colti dal panico, avrebbero tentato un goffo depistaggio inviando un Sms alla madre e alla fidanzata di Ismaele. “Cambio vita, vado a Milano, non cercatemi” e trascinato il corpo per alcuni metri per gettarlo in un dirupo.

I vestiti sporchi di sangue sarebbero stati riposti in un sacchetto. Da lì un’improbabile fuga verso la Toscana per liberarsi delle prove: nei pressi di un cavalcavia tra Sestino e Borgo Pace, avrebbero gettato due sacchi contenenti gli indumenti e le scarpe insanguinate. I due sono rientrati poi verso Urbania, entrambi nelle rispettive abitazioni. Igli dopo essersi cambiato, avrebbe tentato la fuga verso Bari, per imbarcarsi per l’Albania.

I carabinieri, seguendo il segnale del suo cellulare, l’hanno fermato all’alba di martedì 21 luglio a Montemarciano mentre dormiva in auto in un’area di sosta. Per entrambi l’accusa è di omicidio volontario in concorso aggravato. I funerali di Ismaele si svolgeranno nel pomeriggio del 23 luglio alle 17, nella chiesa di Santa Maria dei Servi extra muros, a Sant’Angelo in Vado.

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